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Striscione di Forza Nuova un anno dopo l’assemblea

Adr.Ar.

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CASALGRANDE. Con un’altra azione notturna, torna alla ribalta la vicenda dell’ex salumificio di Veggia, acquistato a fine 2017 dalla comunità islamica sassolese con l’obiettivo di trasformarlo in un centro culturale.

Nella notte fra lunedì e martedì, i militanti di Forza Nuova hanno appeso uno striscione su un sottopasso a poca distanza dal grande complesso in disuso, nella parte del paese che discende verso Sant’Antonino. La scritta recita «Veggia non dimentica – 7.5.2018», un richiamo all’affollatissima assemblea pubblica di un anno fa, in cui si discusse pubblicamente della vicenda.

Già all’epoca la formazione di estrema destra Forza Nuova si era schierata apertamente contro l’ipotesi, emersa grazie ad una lettera di preoccupazione mandata dal parroco di Veggia ai residenti della zona nel gennaio 2018. La missiva diede la stura a mesi di feroci contrasti, con vandalismi, striscioni notturne e pure alcuni resti di maiale appesi all’esterno del salumificio, in segno di disprezzo per la fede islamica.

Il progetto si era poi arenato completamente, i proprietari degli spazi avevano rinunciato all’idea di realizzare un centro culturale che potesse fare da riferimento ricreativo ed educativo per le tante famiglie musulmane presenti nella zona ceramiche. Forza Nuova oggi torna all’attacco, affermando che in realtà lo stabile non è disabitato: «I lavori abusivi sono continuati per tutti questi mesi e attualmente l’area è abitata da varie famiglie con anche bambini». —

Adr.Ar.

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