Credem, la raccolta aumenta dell’1,2% e sfiora 80 miliardi In calo l’utile netto
REGGIO EMILIA. Credem ha chiuso il primo trimestre con un utile netto in calo del 17,8% a 44,9 milioni di euro. Il margine di intermediazione è sceso del 7,3% a 287,4 milioni, mentre il margine finanziario è salito dell'1,3% a 122,5 milioni. In calo del 12,8% a 164,9 milioni il margine da servizi. In crescita del 4,6% a 25 miliardi i prestiti, con un rapporto tra crediti problematici lordi ed impieghi lordi al 4,46%. La raccolta è salita dell’1,2% a 79,1 miliardi di euro, mentre il coefficiente patrimoniale Cet1 Ratio e pari al 13,2%, a fronte di un Cet1 minimo assegnato in fase di Srep dalla Bce all’8%.
«Continuiamo a sostenere i progetti di investimento di famiglie ed imprese e contemporaneamente a generare valore per gli azionisti – ha dichiarato Nazzareno Gregori, direttore generale Credem – e questo innanzitutto grazie alla capacità di tutte le persone del Gruppo che sanno capire i bisogni dei clienti e tradurli in modo innovativo in servizi all’avanguardia e di qualità, anche grazie agli importanti investimenti effettuati in tecnologia. Proseguiremo anche nei prossimi mesi gli investimenti sulle persone sempre con un forte focus su crescita organica, solidità, qualità dell’attivo ed innovazione. Continueremo a svilupparci, sfruttando il nostro modello di banca assicurazione, con l’obiettivo di essere sempre più efficaci nel soddisfare i diversi bisogni dei nostri clienti».
Anche nella prima parte del 2019 il Gruppo Credem ha continuato a sviluppare il modello di banca assicurazione che si rivela particolarmente efficace nella gestione delle necessità della clientela. Il gruppo ha proseguito nel sostegno all’economia del Paese, con i prestiti in crescita del 4,6%, raggiungendo i 25 miliardi di euro.
Il progresso è avvenuto mantenendo la qualità dell’attivo ai vertici del mercato, con il rapporto tra crediti problematici lordi ed impieghi lordi al 4,46% rispetto al 8,3% della media delle banche significative italiane, ed adottando livelli di copertura ai vertici del sistema (livello di copertura comprensivo dello shortfall al 65,2% sui crediti problematici ed al 83,3% sulle sofferenze).
La raccolta complessiva è in progresso dell’1,2% e si attesta a 79,1 miliardi, mentre la raccolta complessiva da clientela è in progresso dell’1,1% e si attesta a 66,9 miliardi, a conferma della fiducia che le famiglie e le imprese italiane continuano ad accordare all’istituto. Si rafforza anche nella prima parte del 2019 la vocazione assicurativa del gruppo con la raccolta assicurativa in crescita del 3,1% a 7,1 miliardi e in particolare i premi legati a garanzie di protezione vita e danni sono pari a 14,6 milioni e registrano un incremento del +9%. —
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