Gazzetta di Reggio

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Da Autobrennero 100 milioni per l’autostrada regionale

Mauro Pinotti

Un “patto” tra Emilia Romagna e Trentino con la ricapitalizzazione di Arc Spa Il coordinamento del “No”: «Progetto talmente scarso da richiedere altri soldi» 

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reggiolo. L’autostrada Cispadana Reggiolo-Ferrara, nel vertice che si è tenuto mercoledì a Trento, l’infrastruttura è stata definita «strategica». L’incontro è avvenuto tra il presidente della Provincia autonoma di Bolzano e della Regione Trentino Alto Adige, Arno Kompatscher, il presidente della Provincia autonoma di Trento e vicepresidente della Regione Trentino Alto Adige, Maurizio Fugatti e il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, accompagnato dai presidenti delle Province di Modena e Reggio Emilia. L’obiettivo era discutere in merito alle prospettive di realizzazione e sviluppo dell’autostrada regionale Cispadana.

il patto

È stata ribadita da entrambe le parti la rilevanza strategica dell’infrastruttura ed è stata condivisa la necessità che la società Autostrada del Brennero Spa, socia di maggioranza assoluta della concessionaria Arc Spa, proceda nei lavori di adeguamento e ottimizzazione del progetto definitivo. Kompatscher e Fugatti hanno inoltre confermato che, nel piano economico finanziario relativo alla nuova concessione di A22, sono previste le risorse per l’ulteriore ricapitalizzazione di Arc, per un importo di 100 milioni, cifra ricavata dal patrimonio della società. Anche Bonaccini ha confermato l’impegno della Regione Emilia-Romagna a contribuire alla realizzazione dell’opera con lo stanziamento di 100 milioni di risorse aggiuntive. L’incontro è terminato con l’impegni delle parti a dar seguito agli decisioni assunte, sollecitando la concessionaria Arc a presentare nelle prossime settimane il cronoprogramma relativo alle fasi progettuali della nuova autostrada.

le CONTRADDIZIONI

Una decisione che è stata aspramente critica da Silvano Tagliavini del coordinamento cispadano “No autostrada, Sì strada a scorrimento veloce”. «Ancora una volta rimaniamo esterrefatti per le roboanti, quanto ingiustificate, manifestazioni di soddisfazione da parte di Bonaccini per il risultato, tutto da verificare, dell’incontro sulla Cispadana dove, in contemporanea, è stata ribadita la volontà da parte della Regione Emilia Romagna di un ulteriore impegno finanziario, non presente in bilancio, per 100 milioni di euro quando pochi giorni fa lo stesso Bonaccini aveva dichiarato che la Regione si è impegnata per 179 milioni e non un soldo di più».

«Il tutto – aggiunge Tagliavini – dopo che nel 2006, per giustificare la scelta autostradale, le parole d’ordine erano: “In questo modo la Regione non spenderà un soldo ma tutto sarà pagato con soldi dei privati”. Il generico impegno di ricapitalizzare Arc con altri 100 milioni da parte di Kompatscher e Fugatti vuole dire una sola cosa: che il progetto autostradale è di una tale scarsità tecnica che ha bisogno di questo ulteriore investimento per essere adeguato alle prescrizioni della Via ministeriale del luglio 2017». Secondo il coordinamento, sommando tutto, il costo dell’autostrada supera il miliardo e 500 milioni di euro.

ADDIO GOMMA-FERRO

«Ma c’è un ulteriore preoccupante dato – conclude Tagliavini – che in questo modo la Regione rinuncia definitivamente alle possibili future ambizioni di avere un punto intermodale gomma-ferro che poteva servire tutta l’area Nord della provincia di Modena. Ancora una volta, investimenti, posti di lavoro e flussi commerciali, si svilupperanno a Nord del Po, con buona pace di tutta quell’area che a Sud si dovrà accontentare di una arteria autostradale inutile». —

Mauro Pinotti

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