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Disposta l’autopsia sull’operaio caduto dal tetto della ceramica

AM.P.
Disposta l’autopsia sull’operaio caduto dal tetto della ceramica

Si attende il nulla osta per fissare il funerale di Amer Ruini, 46enne di Cerredolo Il pellegrinaggio degli amici in via del Lago, lo strazio della moglie e dei due figli

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toano. È stata disposta l’autopsia sul corpo di Amer Ruini, 46 anni, il cerredolese che ha perso la vita in un tragico infortunio sul lavoro avvenuto mercoledì scorso in una ceramica di Maranello. Sulla salma, nell’immediatezza portata all’Istituto di Medicina Legale di Modena, la Procura competente ha deciso di eseguire l’esame autoptico. Non che sussistano dubbi sulla causa del decesso (un volo da oltre nove metri, a causa del cedimento di un pannello del tetto sul quale l’operaio camminava), ma il riscontro medico-legale si rende necessario ai fini del processo penale e dell’attribuzione di eventuali responsabilità.

L’infortunio si è verificato in tarda mattinata allo stabilimento Cisa-Cerdisa di via Trebbo 109 a Maranello. L’operaio, dipendente della ditta esterna Tecnosolar di Sassuolo, stava eseguendo lavori di manutenzione quando era precipitato all’interno del capannone, evidentemente non assicurato come prevede la normativa sulla sicurezza.

Mentre crescono di ora in ora le adesioni delle aziende modenesi allo sciopero di due ore proclamato per domani da Cgil e Cisl, per protestare contro l’ennesima morte bianca, ieri nella vallata tra il Secchia e il Dolo dove il 46enne ha trascorso l’intera esistenza non si parlava d’altro che di questa tragedia. Un dramma arrivato come un fulmine a ciel sereno, che ha rapito prematuramente un uomo descritto come un gran lavoratore ai suoi affetti. Chi risiede nel borgo incontrava Amer a prendere un caffè nei bar della zona tra Cerredolo, Toano, Muraglione e Ponte Dolo, unica concessione di Amer prima di una lunga giornata.

Distrutti dal dolore la moglie Sabrina Torri, originaria di Sassuolo ed ex negoziante, e i figli Lorenzo, 5 anni, e Stefano, 18 anni, oltre alla suocera, che abita nello stesso casolare ristrutturato dove oltre un decennio fa la coppia, amante della natura e dei monti, aveva deciso di stabilirsi. Amer lascia anche la madre e la sorella. Gli amici, che in questi giorni si sono recati a porgere le condoglianze nella villetta di via del Lago, hanno fatto quadrato intorno ai familiari e alla loro volontà di riservatezza.

Per fissare il funerale, che si preannuncia molto partecipato, si dovrà attendere il nulla osta del magistrato. —

AM.P.

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