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Furgone contro la tabaccheria «In 3 minuti una devastazione»

Ambra Prati
Furgone contro la tabaccheria «In 3 minuti una devastazione»

Il raid alle 4.25 di notte, un camionista romeno di passaggio ha lanciato l’allarme La banda di professionisti ha portato via una cambiamonete, tre slot e sigarette

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«Alle 4.20, poco prima che suonasse l’allarme, un camionista romeno che passava sulla via Emilia notando un furgone sospetto accanto alla tabaccheria ha fermato il Tir e ha avvisato i carabinieri. Non si dia la colpa agli stranieri». A raccontare la spaccata subìta durante la notte tra mercoledì e ieri è Anna, moglie del titolare Nicola Varone, che gestisce la tabaccheria omonima al numero 57 di via Fratelli Cervi, a Pieve Modolena.

La coppia è stata svegliata alle 4.25 dallo scattare dell’allarme antifurto dell’esercizio, collegato con il loro cellulare, e siccome abitano vicino alla tabaccheria si sono subito precipitati sul posto, trovandosi di fronte a un disastro. «Abbiamo un’inferriata con un catenaccio resistente e un vetro antisfondamento, ma non è servito – ha spiegato l’esercente – I malviventi hanno lanciato come un’ariete per due volte un furgone Ducato di colore chiaro contro la vetrata, buttandola giù. Sono stati velocissimi: in tre minuti sono entrati, hanno svuotato l’unico ambiente piuttosto ristretto di una macchinetta cambiamonete e di tre slot, hanno fatto passare gli apparecchi alti 1.80 dal pertugio, hanno caricato sul mezzo e sono spariti».

Arraffate anche alcune stecche di sigarette.

Quando pochi minuti dopo sono arrivati i titolari, la guardia giurata e i carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Reggio Emilia, della banda non c’era più traccia. «Dalle nostre telecamere si intravedono 3-4 sagome di uomini, con cappucci scuri calati sul volto. Professionisti che si sapevano muovere, gente del mestiere, perché hanno avuto l’accortezza di stare al di fuori degli occhi elettronici: sia le nostre telecamere sia quelle dei negozi a fianco (un bar, una gelateria) non sono state utili».

E a questo punto la tabaccaia ha voluto aggiungere: «Il messaggio che deve passare è che lo Stato deve aiutarci con pene certe, con il controllo della videosorveglianza sulle strade e con assicurazioni che funzionano. Non è possibile che questi criminali agiscano indisturbati sulla via Emilia, in un luogo di trafficato passaggio».

La moglie del titolare ha definito l’accaduto «una brutta esperienza. Abbiamo la tabaccheria da ben dieci anni anni e, a parte un tentativo di intrusione dal retro non riuscito, finora non ci era mai accaduto nulla del genere».

I danni sono da quantificare. «Le slot appartengono ad una società di Modena e tra l’altro avevamo intenzione di toglierle a breve, a causa delle normative sempre più restrittive. Solo i danni strutturali, però, sono ingenti: sostituire una parte della vetrata ci costerà 4mila euro, senza aggiungere la cancellata e parte del muro crepato. Quello che dà più fastidio è che dovremo dormire qui, in attesa del ripristino».

I carabinieri che hanno eseguito il sopralluogo hanno aperto un’indagine per il reato di furto aggravato, per ora contro ignoti. —



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