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«I lavoratori in protesta non sono dipendenti Pamm»

Adriano Arati
«I lavoratori in protesta non sono dipendenti Pamm»

Il legale dell’azienda Salsi interviene dopo i tre giorni di blocco ai camion «Ceduto il ramo di azienda. Nessun legame, né tantomeno interesse politico»

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«La Pamm non ha alcun legame con i lavoratori che hanno protestato. Non ha nessun legame né tantomeno nessun interesse politico al riguardo, come invece affermato».

La presa di posizione arriva da Edoardo Salsi, il legale della Pamm, l’azienda di Roteglia specializzata in contenitori di legno per ceramiche teatro, a inizio settimana, di un presidio di protesta che ha richiesto un intervento della prefettura per stemperare gli animi.

Da lunedì sino a mercoledì un gruppo di assunti dell’International Logistics di Sassuolo, impresa a cui la Pamm ha ceduto un ramo aziendale nel marzo 2019, hanno impedito l’accesso dei camion davanti alla sede della stessa Pamm, alla periferia di Roteglia.

Il motivo? Gli operai e il sindacato Si Cobas si sono mobilitati dopo il licenziamento di due addetti, e delegati sindacali, da parte della International Logistics.

Mercoledì la situazione è peggiorata con l’arrivo di molti mezzi pesanti, che hanno formato una colonna sino alla strada principale. Prima che la tensione si inasprisse ulteriormente, è stato convocato un tavolo in prefettura, riunitosi nel pomeriggio di mercoledì, in cui si è arrivati a una “tregua”.

International Logistics, operai e sindacati si rivedranno lunedì, nel frattempo gli operai hanno tolto il blocco ai veicoli, pur rimanendo in presidio con striscioni e bandiere a fianco dell’ingresso della Pamm, azienda in cui erano assunti prima della cessione del ramo aziendale.

Ma sino al prossimo confronto, non dovrebbero esservi altre ostruzioni. Ora la Pamm, per voce dell’avvocato Salsi, interviene su diversi aspetti per fare chiarezza.

«È assolutamente impreciso affermare che vi sia un legame diretto fra gli operai e la Pamm, i lavoratori sono assunti dalla International Logistics di Sassuolo, non lavorano lì. E il passaggio è avvenuto con regolare atto di notaio nel marzo 2019, una regolarissima cessione di ramo d’azienda», afferma Salsi.

«Il licenziamento e i problemi riguardano solo due dipendenti ed è una questione relativa solamente a queste persone e a International Logistics. Pamm non c’entra assolutamente nulla, anzi è parte lesa, perché ha visto occupare abusivamente parte del proprio suolo aziendale e ha visto bloccare l’accesso ai camion e quindi ai rifornimenti, subendo quindi una perdita economica», aggiunge il legale.

Salsi prende anche posizione sull’accusa di «scelte politiche nei licenziamenti», lanciata da Si Cobas.

«La politica non c’entra assolutamente nulla, figuriamoci. A marzo c’è stata la cessione del ramo, una normale scelta aziendale. Da lì in poi la Pamm non ha più alcun legame con la vicenda e non ha nessun interesse politico al riguardo. Siamo contenti che si sia arrivati ad un accordo per sbloccare il presidio, e per questo ringraziamo il sindaco di Castellarano, il prefetto, la questura e le forze dell’ordine che hanno operato in questo senso». —



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