Gazzetta di Reggio

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LA SINFONIA DELL’EUROPA NON SI FERMA

ALBERTINA SOLIANI* ; *presidente dell’Istituto Cervi

La presidente del “Cervi” Albertina Soliani e la festa continentale del 9 maggio 

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La lettera

ALBERTINA SOLIANI*

Quando, qualche tempo fa, il Sovrintendente dell’Orchestra Regionale “Arturo Toscanini”, è venuto in visita a Casa Cervi, l’idea era già in cammino.

Nel tramonto rosso fuoco di quella sera, sotto il salice di Alcide Cervi è nato il Concerto della Libertà per l’Europa.

La musica nel parco di Casa Cervi, per dire con voce universale che il sogno del mondo nuovo, unito e in pace, nato 74 anni fa in quel luogo, è lo stesso di oggi. Più urgente che mai.

Un concerto nel nome di Arturo Toscanini, testimone della libertà e dell’antifascismo, del coraggio civile. Con la musica di Verdi e di Beethoven, grandi Europei, patrimonio dell’intera umanità.

Nessun nazionalismo, nessuna ignoranza, nessuna paura del diverso e dei migranti, nessuna volgarità, nessuna stupidità, neppure se fossero al governo e ai vertici dello Stato, ci impediranno di credere nell’Europa, nell’Unione dei popoli europei. Nel suo pensiero, nella sua cultura, nella sua arte, nella sua musica, nel suo diritto, nella sua vocazione spirituale e universale.

Di credere per gli anni futuri ancora nel sogno democratico nato dalla Resistenza, dalle ceneri del continente a metà del secolo scorso, che ha dato vita alla convivenza basata sul rispetto, sull’uguaglianza, sullo stato di diritto. E ha fatto crescere l’economia con l’euro, inventato il welfare inclusivo, promosso la conoscenza delle nuove generazioni con Erasmus, includendo con l’allargamento i Paesi orientali usciti dal crollo sovietico.

Questa è la sinfonia dell’Europa.

Nessuno ci impedirà mai di sentirci europei, di essere cittadini europei, di scegliere l’Europa del Manifesto di Ventotene di Altiero Spinelli, di Ernesto Rossi, di Eugenio Colorni. La sera del 24 aprile scorso, la vigilia del 74esimo anniversario della Liberazione, nelle stanze di Casa Cervi con grande emozione abbiamo letto a voce alta i passaggi più importanti del Manifesto dei resistenti al confino del 1941.

Negli anni bui dominati dal nazifascismo, essi hanno svelato con un’analisi lucidissima il fallimento del nazionalismo, dell’individualismo, delle oligarchie, e hanno aperto un cammino totalmente nuovo. La visione di un’Europa unita, federale, perché in quella catastrofe tutto si era perduto e tutto si doveva ricostruire: la democrazia al posto della dittatura, l’unità al posto delle contrapposizioni, la pace al posto dei conflitti.

Il concerto della Libertà per l’Europa che l’Orchestra Arturo Toscanini e l’Istituto Alcide Cervi propongono l’11 maggio è lo spartito di quel sogno, è la passione per l’Europa che nasce dalla Resistenza. È, ancora oggi, il coraggio della civiltà, contro i segni inquietanti della barbarie del nostro tempo. È la difesa dell’umanità contro ogni disumanità. È di nuovo la scelta di un popolo, delle sue istituzioni, dei soggetti sociali, culturali e civili, che nelle diverse espressioni politiche decidono di salvare se stessi salvando l’Europa. L’Europa della solidarietà, dell’apertura, della visione di un mondo nuovo. Combattere per questa Europa è oggi la nostra Resistenza.

Ieri, 9 maggio, è stata celebrata la Festa dell’Europa. Vogliamo che sia la festa dei giovani europei che la abiteranno nei decenni futuri. Si decide in queste settimane il futuro di una nostra grande comunità plurale e delle nuove generazioni.

In queste ore il maltempo ci ha costretto spostare il nostro concerto – che era previsto all’aperto, nel parco di Casa Cervi – al teatro Regio di Parma (ne riferiamo a pagina 27, ndr). Il freddo e la pioggia non consentiranno all’Orchestra di eseguire la musica. Ricorda le nubi che minacciano l’Europa. Viviamo anche qui i cambiamenti del clima, altrove sono molto più drammatici, come le guerre, in troppi luoghi del pianeta, dove la musica non risuona.

Potremo ancora ascoltare insieme i concerti con l’animo pieno di sentimenti e di emozioni? Risuonerà ancora l’inno alla gioia di Beethoven? Brilleranno ancora le stelle nel cielo blu della bandiera europea? Siamo stati costretti a spostare, ma il Concerto della Libertà per l’Europa si terrà. Perché la sinfonia dell’Europa continui a risuonare, oltre ogni confine. —







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