Gazzetta di Reggio

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il precedente 

Nell’ottobre scorso arrestati i predoni delle antenne

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Bande formate da napoletani pendolari, specializzate nel business redditizio delle batterie dei ripetitori. Il precedente a Reggio risale all’ottobre scorso, quando è suonato l’allarme antintrusione del ripetitore Vodafone di Scandiano. Il Gps installato sugli apparecchi ha indicato che le batterie, in movimento verso Reggio, si sono fermate in via Aristotele, alle Acqua Chiare, dove è situata un’altra antenna della Wind. Polizia e Polstrada, in auto e in moto, si sono messe all’inseguimento dei fuggitivi, inseguiti, accerchiati e bloccati. Nel furgone c’erano 84 batterie, valore 42mila euro. Eduardo Romano, 31 anni, e Raimondo Chiarolanza, 47 anni, vennero arrestati per furto aggravato e porto di oggetti da scasso.

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