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Paga 220 euro per la Play station comprata on line, ma cade nella truffa

Paga 220 euro per la Play station comprata on line, ma cade nella truffa

Raggirata un'impiegata reggiana di 42 anni che però fa denuncia e riesce a fare identificare il malvivente. Denunciato un uomo di 65 anni

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LUZZARA. Grazie alla pubblicazione di inserzioni esca su noti siti Internet di annunci portava avanti via WhatsApp le trattative delle “vendite fantasma” di play station per poi sparire, una volta intascati i soldi che l’acquirente versava sulla sua Postepay. 
 
In questo modo un cittadino romeno, in Italia senza fissa dimora, ha raggirato anche una reggiana che ha risposto all’annuncio concernente la vendita di una play station 4 PRO, pagando 220 euro senza vedersi consegnare la consolle.
 
Per questo i carabinieri della stazione di Luzzara, a cui l'impiegata reggiana ha sporto denuncia, a conclusione di mirate indagini telematiche, hanno denunciato per truffa un 65enne, romeno, risultato essere l’autore dell’inserzione e colui che ha portato avanti la trattativa, oltreché il beneficiario della somma ricevuta dalla malcapitata vittima. 
 
Le indagini sono partite a seguito della denuncia presentata dalla donna, una impiegata 42enne reggiana, che aveva acquistato su un noto sito internet di annunci una play station 4 PRO. 
 
Dopo aver intavolato via WhatsApp la trattativa ha concluso l’acquisto concordando la cifra di 220 euro che ha poi versato, secondo quanto pattuito, sulla postepay indicatagli dal venditore. 
 
All’accredito dell’importo non è però corrisposta la consegna della consolle: il venditore è sparito nel nulla bidonando la malcapitata reggiana. Materializzato di essere rimasta vittima di una truffa la donna si è presentata ai carabinieri di Luzzara, formalizzando la denuncia per truffa. 
 
Dopo una serie di riscontri tra l’account di posta elettronica utilizzato per l’annuncio trappola, la Postepay dove erano stati versati i soldi e l’utenza telefonica con la quale era stata concordata la vendita i militari dell’Arma hanno identificato e, quindi, denunciato il 65enne.

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