Fugge e sperona i carabinieri, notte in cella
Un militare resta ferito. Essadik Mounir, 28 anni, processato per direttissima: finisce con l’obbligo di dimora dalle 21 alle 9
Novellara. Si è reso protagonista di una fuga al cardiopalma, nelle campagne tra Fabbrico e Novellara, e non ha esitato prima a puntare l’auto in corsa contro un carabinieri a piedi, forzando un posto di controllo, poi a speronare un’altra gazzella con a bordo il luogotenente Pasqualino Lufrano, comandante della stazione di Novellara. Per questo Essadik Mounir, 28enne marocchino, domiciliato a Gattatico, è stato arrestato giovedì sera per resistenza a pubblico ufficiale continuata.
La direttissima
In carcere però ha trascorso solo una notte. Il giudice monocratico Chiara Alberti, ieri mattina, durante la direttissima a suo carico in tribunale a Reggio Emilia, ha disposto l’obbligo di dimora dalle 21 alle 9. Ma la sua posizione ha rischiato fortemente di aggravarsi. Il pm onorario, infatti, ha voluto sentire i carabinieri intervenuti per valutare l’addebito del reato di tentato omicidio, poi non rientrato nei capi di imputazione. Mounir, difeso dall’avvocato Federico Bertani, ha risposto alle domande del giudice. «Mi sono fatto prendere dal panico. Non volevo fare male a nessuno», ha detto.
L’ALT
L’alt dei carabinieri è scattato giovedì sera in via Valle, a seguito di segnalazione dei residenti di un presunto spacciatore a bordo di una Citroen C3 grigia nella zona rurale tra Fabbrico, Bettolino e Bernolda. La stessa auto poi risultata essere di Mounir.
Il 28enne si è prima fermato, dando l’impressione di sottoporsi tranquillamente ai controlli. Poi, proprio mentre i due militari dell’Arma si avvicinavano a piedi per chiedere i documenti, ha riavviato il motore ed è partito a tutta velocità. Solo per poco non ha travolto uno dei carabinieri, finito a terra in malo modo e rimasto ferito a una mano. Il militare è dovuto ricorrere alle cure del pronto soccorso dell’ospedale di Reggio Emilia: per lui la prognosi è di 5 giorni.
fine della fuga
Mounir ha proseguito la sua folle corsa imboccando via Caldirana. È qui che si è imbattuto nella gazzella con a bordo il luogotenente Lufrano, sopraggiunta per dare man forte ai colleghi. Il 28enne ha speronato l’auto per proseguire la fuga, ma è stato bloccato poco più in là.
L’uomo e l’auto sono stati sottoposti a perquisizione. I militari hanno trovato due cellulari sul sedile del passeggero e, nel portafoglio, 540 euro, oltre a due carte di credito. I militari hanno sequestrato telefoni e soldi, ritenendoli di provenienza illecita. Dei due apparecchi telefonici, un iPhone e un altro smartphone, quest’ultimo aveva il numero di scheda cancellato. «Non posso sbloccarlo – ha detto Mounir ai militari –. È di un amico e non conosco il Pin».
Ma lo stesso telefono risulta essergli stato trovato in seguito a un’altra perquisizione avvenuta due anni fa. —
M.F./AM.P.
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