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Gli industriali dettano l’agenda «Ecco la Reggio che vogliamo»

Luca Giuseppe Murrone
Gli industriali dettano l’agenda «Ecco la Reggio che vogliamo»

Unindustria scende in campo per interrogare i candidati Il presidente Storchi: «Sogniamo una città di successo»

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L’associazione degli industriali scende in campo in vista delle elezioni del 26 maggio, per dettare l’agenda con le proposte alla nuova amministrazione che si insedierà in Sala Tricolore. “Cinque città in una sola città” questo il titolo dell’incontro pubblico presentato ieri nella sede Unindustria in via Toschi, a Reggio, dove erano presenti il presidente Fabio Storchi, insieme ai vice presidenti Daniela Fantozzi, Claudio Galli e Mauro Macchiaverna e al direttore generale di Unindustria Filippo Di Gregorio: un confronto con i candidati che si terrà martedì alle 17 nella Sala degli Specchi del teatro Valli. «Cinque città in una sola città – ha spiegato il presidente Storchi – è usata come metafora per evidenziare cinque diverse dimensioni, ciascuna delle quali concorrere sinergicamente a definire la città di successo che dobbiamo sognare e realizzare».

Presente e futuro

Parlano della Reggio del presente ma anche del futuro gli industriali, in questo modello di città che propongono all’attenzione della prossima amministrazione. «La nuova amministrazione deve consolidare i risultati raggiunti e guardare avanti per garantire il benessere dei reggiani». Parole del presidente Storchi, sottolineate e riprese anche dagli altri relatori nel corso dell’evento.

L’evento

L’associazione degli industriali è ancora pronta, visto il momento storico nel quale stiamo vivendo, per mettersi al lavoro al fianco della futura amministrazione. E il loro spirito di attesa verso il prossimo sindaco e la prossima giunta è positivo. «Ci aspettiamo molto da chi prenderà le redini dell’amministrazione locale e vogliamo dare a questa nostra attesa un senso positivo. Ci aspettiamo molto perché è possibile fare molto e molto vorremmo fare insieme e il primo passo per fare molto insieme è il confronto». Proprio il confronto e le proposte degli industriali con i candidati sono i temi principali che hanno spinto Unindustria a promuovere l’incontro pubblico che si terrà martedì. In questo incontro, moderato da Massimiliano Panarari, i candidati a sindaco di Reggio saranno chiamati ad esprimersi nel merito delle proposte avanzata dall’associazione degli industriali.

GLI ARGOMENTI

Tra i punti sottolineati dal programma proposto da Unindustria, in primo luogo emerge un maggior sviluppo della Mediopadana: «Abbiamo aspettative forti perché siamo convinti che questa città possa fare un salto in avanti per consolidare la posizione centrale anche per effetto della Mediopadana. La Mediopadana, infatti, non deve esser vista solo come un bacino di utenza. È il punto centrale. È un qualcosa in più di una semplice stazione ferroviaria. Collega il nostro distretto Emiliano per orientarlo verso l’estero in modo tale da farci entrare in una prospettiva europea». A Reggio, però, su diversi aspetti si vive ancora bene e su questo i vertici di Unindustria affermano: «I buoni risultati che stiamo avendo a livello economico e produttivo in questo territorio sono da attribuire all’industria locale. Siamo in una situazione felice e proficua dal punto di vista occupazionale e proprio per questo motivo non possiamo rasserenarci, ma bisogna lavorare e guardare sempre al prossimo obiettivo». Le eccellenze reggiane a livello di export, poi, sono state elogiate dal presidente Storchi, dai vice presidenti e dal direttore generale, affermando che queste vanno protette e arricchite.

LE SFIDE

Nel corso del programma “Cinque città in una sola città” si è parlato anche di nuovi attori. Uno di questi è l’Università. E poi il servizio sanitario che si arricchisce di professionalità in modo da renderlo uno dei più importanti a livello nazionale. «L’Università è una risorsa importantissima per questo territorio. Speriamo che questa città diventi sempre più universitaria e che le immatricolazioni possano aumentare nel tempo». Quanto al turismo, «il nostro “pallino” è che Palomar facesse un film su Matilde di Canossa». Per Storchi sarebbe «una formidabile leva attrattiva, anche turistica, per i visitatori provenienti dal nord Europa». Se c’è un qualcosa che non va a Reggio, gli industriali propongono la possibile soluzione: «Se sapremo lavorare insieme con spirito di collaborazione per costruire il bene comune riusciremo a combattere il degrado sociale che ancora, purtroppo, caratterizza il nostro territorio». —



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