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La nuova pista ciclopedonale è interrotta dalle transenne

La transenna che chiude la pista ciclopedonale

Casalgrande, l' M5S: «In assenza di accordi, il proprietario dell’area ha chiuso il passaggio» Il sindaco: «Previsti due percorsi complementari che evitano tutti i problemi»


11 maggio 2019 Adriano Arati


CASALGRANDE. Una ciclopedonale che fa discutere prima di essere terminata. È quella che da Casalgrande porta sino al Parco Secchia di Villalunga, la più vasta area verde della zona, passando a fianco dello scalo ferroviario di Dinazzano. . Un progetto avviato anni fa e finanziato da Fer, Ferrovie dell’Emilia Romagna, che permetterebbe di collegare i vari tracciati ciclopedonali realizzati nel territorio casalgrandese.

LE TRANSENNE. Tutto bene, quindi? Non per i consiglieri del Movimento 5 Stelle di Casalgrande, che segnalano come il percorso si interrompa bruscamente a poche centinaia di metri dal traguardo, bloccato da transenne metalliche. «Per quanto riguarda il fondo stradale, la recinzione, l’istallazione di panchine e la messa in sicurezza, l’opera si può considerare completata ma, incredibilmente, all’altezza dell’intersecazione con la strada provinciale 51, a poche centinaia di metri dal Parco Secchia, i lavori si sono conclusi in modo netto, rendendo inutile tutto il tratto già realizzato costato ingenti somme di denaro», affermano.

Quando si arriva a quel punto, di proprietà di un abitante, sono state ora sistemate delle transenne che impediscono di proseguire. L’area in discussione è appunto di proprietà privata e, quando i titolari hanno visto aumentare il flusso di ciclisti e podisti, che già usufruivano del tracciato in via di completamento, hanno preferito impedire l’accesso. «Pare che quando è stato individuato e tracciato il percorso, non si sia tenuto conto di un terreno privato adibito ad area cortiliva, e che non ci sia alcun accordo tra Comune e proprietario per l’attraversamento in quel punto della ciclopedonale», fanno presente gli esponenti del Movimento 5 Stelle di Casalgrande. Per loro, la responsabilità è dell’amministrazione comunale, «visto che si tratta di una risorsa pubblica a tutti gli effetti, destinata ad una infrastruttura di utilità sociale».

DUE PERCORSI. Per il sindaco di Casalgrande, Alberto Vaccari, si sta parlando di un falso problema, perché il tracciato prevede due deviazioni prima dell’arrivo al punto interrotto. «Evidentemente i 5 Stelle non seguono l’attività del loro Comune. Il tracciato di cui parlano è quello finanziato da Fer; noi abbiamo previsto altri due percorsi complementari che evitano tutti i problemi. È più di un mese che abbiamo reso pubblico il progetto», afferma Alberto Vaccari.

Il sindaco rimanda al progetto della nuova ciclabile chiamata “Scalo Nord”, pensata per collegare Dinazzano e Villalunga. Il percorso, dopo una parte unitaria, si divide in due prima del punto transennato, sfruttando sottopassi e rotonde già esistenti. «Al termine dei lavori in quell’area – spiega il sindaco di Casalgrande – saranno possibili due percorsi alternativi. Il primo attraversa il sottopasso sulla strada provinciale 51 e arriva in prossimità di via Brugnola a Villalunga, all’accesso al Parco Secchia; il secondo tragitto – conclude Alberto Vaccari – sfrutterà la nuova rotatoria, prevista entro la fine del 2019, fra la strada provinciale 51 e via di Mezzo, in prossimità del cimitero di Villalunga».—

 

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