Sei tavole in legno di noce con le immagini dei carri dedicati alla Madonna
l’esposizione della “Bottega di Intaglio e Tarsia”
REGGIO Emilia. Sono sei le tavole realizzate dalla “Bottega di Intaglio e Tarsia” di Villa Aiola che verranno esposte a partire da oggi presso il Museo della Ghiara, in occasione delle celebrazioni del quarto centenario dell’inaugurazione della basilica.
Il comitato per le celebrazioni ha scelto l’importante scuola montecchiese cui affidare la riproduzione delle immagini esposte sui carri allegorici del 1619 e 1674, utilizzati per le processioni dedicate alla Madonna. Le tavole realizzate in legno di noce, intagliate sotto lo sguardo del maestro Lauro Zambelli, sono solo alcune delle centinaia di oggetti, incisioni, libri, quadri, sculture e molto altro che ricorderanno il primo secolo del culto cui ha fatto seguito la realizzazione della Basilica della Ghiara, esposti a cura di Zeno Davoli.
Il binomio tra la scuola enzana, che conta anche una importante sezione di Tarsia guidata dal Maestro Gianni Cartinazzi, nasce dalla passione di Gino Farina che frequenta da un paio d’anni la bottega e che è presidente della Fabbriceria della Ghiara. «C’era da scegliere un tema – racconta Farina – e ne ho proposto uno a me caro: i 400 anni della traslazione dell’immagine miracolosa della Madonna della Ghiara. Il maestro ha accettato di buon grado ed eccoci ora a esporre quanto prodotto. Sono veramente felice di poterle mostrare al pubblico, che sarà numeroso».
Il progetto, testimonia Lauro Zambelli, maestro di intaglio che ha coordinato il gruppo di lavoro, «era abbastanza complicato da realizzare ma con passione e grande partecipazione, penso si possa dire di aver fatto un buon lavoro. Abbiamo inteso mostrare i passaggi dell’intaglio di una tavola, per cui alcune risulteranno non completate, proprio per far capire come si realizza una opera simile, passaggio per passaggio».
La mostra rappresenta una assoluta novità per Reggio che mai prima d’ora ha potuto vedere riunite assieme opere che usciranno dai Musei Civici, dalla biblioteca Panizzi e da collezioni private. Inoltre la mostra stessa sarà propedeutica per il corteo che si snoderà la sera del 31 maggio, dal duomo alla basilica della Ghiara, a conclusione del quale sfilerà un carro allegorico del tutto simile a quello che sfilò nel 1619 e che rappresenterà il drago calpestato dalla Vergine con il Bambino. —
Alessandro Zelioli
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