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Maltempo, il fiume Secchia fa paura

La piana del Secchia a Rubiera nel pomeriggio del 12 maggio 2019
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La piana del Secchia a Rubiera nel pomeriggio del 12 maggio 2019

Allarme rosso a Rubiera per la piena che è attesa tra le 2 e le 3 di lunedì 13 maggio, in allerta municipale, protezione civile e volontari. In montagna strade allagate

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RUBIERA. Allarme rosso per il fiume Secchia, giallo per il Tresinaro, Enza tranquillo. La pioggia che da quasi ventiquattro ore flagella la montagna – oltre ad aver creato problemi alle strade – ha ingrossato in modo preoccupante l’affluente del Po che, secondo i monitoraggi di Aipo e Protezione civile, raggiungerà il livello di piena in nottata.

La riunione. In Prefettura è stata convocata una riunione urgente alla quale hanno partecipato almeno una trentina di persone tra sindaci, tecnici, vigili del fuoco, protezione civile, polizia municipale, Aipo, Enel.«L’area a rischio – spiega il presidente della Provincia e sindaco di Castellarano Giorgio Zanni – è sicuramente quella del Tresinaro-Secchia ed è lì, infatti, che abbiamo predisposto i controlli maggiori». Il Secchia – queste sono le previsioni – raggiungerà il colmo tra le 2 e le 3 di lunedì 13 maggio. L’attenzione massima sarà dedicata all’area delle casse di espansione a Rubiera, ma il fiume potrebbe fare ancora più paura oltre confine, nel modenese.

 

 



«La municipale dell’Unione Tresinaro Secchia – prosegue Zanni – vigilerà per l’intera notte. Abbiamo istituito un turno con tre pattuglie fino a mezzanotte e con due fino alle 8 di lunedì mattina. La centrale operativa resterà aperta per ricevere ogni segnalazione». Si valuterà nel corso della notte se aprire o meno, nei vari comuni, i centri operativi comunali (coc). In allerta protezione civile , Aipo e volontari del Campanone e Vas. La “zona rossa”, però, sarà quella di Rubiera.

 

 



Rubiera zona rossa. «Alle 20,30 – spiega il sindaco Emanuele Cavallaro – ho convocato una riunione in Comune alla quale parteciperanno polizia municipale, servizi sociali e tutti quei soggetti chiamati a dare il preallarme alla popolazione. Abbiamo una serie di cittadini con difficoltà che dobbiamo rintracciare e avvertire del rischio eventuale. Chiedo a tutti di evitare gli alvei di Secchia e Tresinaro e chi lunedì mattina dovrà andare Modena, metta in conto probabili problemi alla viabilità». Rubiera aprirà il coc, il numero da comporre, in caso di necessità, è 800227733.

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In montagna. Ma non ci sono sole le piene dei fiumi a creare allarme. In montagna le precipitazioni hanno creato disagi su moltestrade. Anche se, al momento, non sono state segnalate frane, diversi tratti sono stati allagati, spesso a causa della carente manutenzione da parte dei proprietari di terreni privati. Sulla provinciale 8, a Strambiana di Villa Minozzo, nei pressi dell'incrocio per Sassatello, gli allagamenti sono stati provocati da un terreno a monte da poco disboscato: l'insufficiente pulizia, dopo il taglio degli alberi e il mancato mantenimento dei fossi, hanno fatto sì che le strade forestali, utilizzate per far transitare i mezzi, si siano trasformate in torrenti di acqua e fango. I detriti, arrivati sulla strada provinciale, hanno a loro volta occluso i tombini, rendendo ancora più complicata la circolazione. Sul posto sono intervenute, nel primo pomeriggio, una pattuglia della polizia provinciale e una squadra di pronto intervento del Servizio infrastrutture della Provincia, dotata di un escavatore.

Analoghi problemi si sono registrati sulla Sp 9 a Calcinara di Castelnovo Monti e all'incrocio con la strada comunale per Berzana e sulla Sp 19 a Ponte Secchia di Baiso. —

 

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