Nato il francobollo che porterà la Beata Vergine in tutto il mondo
Ieri nel palazzo della Provincia la cerimonia di annullo Stampato in 600mila copie, il suo valore crescerà nel tempo
Alla vigilia del giorno in cui Reggio festeggia i 400 anni della basilica della Ghiara, si è tenuta ieri mattina, nella sala consiliare della sede della Provincia di Reggio, proprio di fronte alla chiesa, la cerimonia d’emissione del francobollo, a cura di Poste italiane, che il ministero dello Sviluppo economico ha dedicato all’immagine della Beata Vergine. Un importante evento per i reggiani e gli appassionati di filatelia, che hanno potuto assistere all’annullo del francobollo per mano delle istituzioni e acquistare francobolli, cartoline e buste con annullo primo giorno, folder, bollettino illustrativo e tessere. Ogni anno sono numerose le richieste d’emissione di francobolli provenienti da tutta la penisola, ma tra il lungo elenco il Mise accetta solo 40 candidature.
E proprio la presenza della basilica tra questo esiguo numero di emissioni ne ribadisce la straordinarietà artistica e culturale, come spiega lo stesso Gino Farina, presidente della Fabbriceria laica della Ghiara e coordinatore delle celebrazioni per il IV centenario.
«I francobolli – spiega – raccontano la storia d’Italia e per questo come città dobbiamo essere onorati e orgogliosi di vedere annoverare tra tali immagini quella della Ghiara».
In rappresentanza di Poste Italiane, Enrico Mengazzo ha guidato la cerimonia d’annullo che trasforma un anonimo francobollo in un pezzo unico, tramite l’applicazione di un timbro appositamente realizzato in due copie. La prima utilizzata in occasione dell’annullo e che successivamente andrà distrutta, e la seconda che sarà portata al museo delle Comunicazioni del Mise, dove sarà conservato per sempre.
A mani congiunte sul timbro, Farina, Mengazzo e il presidente della Provincia Giorgio Zanni, il sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi e il sottosegretario della Regione Giammaria Manghi, hanno impresso il timbro dando vita al francobollo della Beata Vergine in Italia e in tutto il mondo.
Dal valore di facciata di 1,10 euro, è stato stampato in 600mila copie: una tiratura inferiore alla norma, che ne permetterà una crescita di valore nel tempo. «Scrivere una lettera è già di per sé un atto significativo – conclude Mengazzo – ma corredarlo con un francobollo come questo assume un valore ancora più importante, porterà il vostro patrimonio cittadino in tutta Italia e in tutto il mondo. Sarà un moltiplicatore di cultura». —
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