No di Torelli al confronto con Delmonte
Il candidato di Futura spiega: «Strumentale, da parte loro sempre derisi e provocati». Il leghista: «Supponente, ma noi rinnoviamo l’invito»
MONTECCHIO. Dibattito sì, dibattito no. Nella campagna elettorale montecchiese, a tenere banco è il confronto. Lo ha chiesto il candidato Gabriele Delmonte di “Vivamo Montecchio” alla controparte.
Ma Fausto Torelli, di MOntecchioFutura replica: «Non mi sento sorpreso dall’invito di Delmonte a incontrarmi, ora a due settimane dal voto, così come non si sorprendono certamente i cittadini i quali capiscono benissimo la strumentalizzazione elettorale di questo dibattito». «Ci sarebbero state mille opportunità e a fronte di una serie di dibattiti pubblici aperti a tutti cui Delmonte non si è mai presentato. Sono state settimane in cui siamo stati infangati, derisi, attaccati su ogni fronte e provocati a mezzo stampa e post sui social. E ora tutto finito e vorreste un incontro? – chiede – Non accetto inviti da parte di chi utilizza inutili polemiche per alzare i toni del dibattito. L’ultima occasione sul tema rifiuti, ma così è stato per il tema dei pini, il lancio dell’hashtag #copiatecianchequesto: cosa poi non si sa e non mi interessa. Io e tutti i cittadini di Montecchio Futura siamo disponibili sempre al dialogo. Ma dialogare significa anzitutto rispettare l’altro e questo rispetto non l’abbiamo trovato. Sono una persona moderata e incline alla battuta spirito e tutti lo sanno. Ma tutto ha un limite e “en dorom mia in tlà chembra di salem”».
A stretto giro, la replica di Delmonte: «Sono sconcertato dalla risposta ricevuta da Torelli, che reputo arrogante e supponente. Chiedere un dibattito in campagna elettorale non è strumentale, mai. Anzi, è utile per i cittadini».
«Dopodiché, secondo il ragionamento di Torelli, avrei dovuto partecipare ed intervenire alle serate organizzate da Montecchio Futura per potermi confrontare con lui? Ma sta scherzando o lo pensa davvero? Ognuno ha fatto i suoi incontri e le sue serate, come è giusto che fosse, senza interferenze o scontri inutili. Da ultimo – aggiunge – ritengo che il confronto fra i due candidati sindaci di Montecchio non appartenga ai “teatrini della vecchia politica”, quanto rappresenti uno strumento leale con cui affrontare l’avversario in modo trasparente, in un confronto aperto sul campo perché, insieme ai componenti di ViviAmo Montecchio crediamo nel confronto, che a volte può essere anche aspro, ma che deve essere sempre diretto con l’avversario politico. Tanto più in questo contesto storico in cui, forse per la prima volta nei nostri territori, la partita si gioca sul terreno dei programmi e delle idee». «Sono deluso, ma non stupito: la supponenza è un male che Montecchio però non merita. Comunque sia, insisto e rilancio l’invito ad un confronto pubblico. Confido e spero nelle persone vicine a Torelli, affinché lo richiamino ai principi basilari della democrazia partecipativa” conclude Delmonte». —
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