Picchia i carabinieri, arrestato un agricoltore
Prima il diverbio con la vicina poi la furibonda reazione: il 70enne era già stato denunciato per sversamenti illeciti
Vetto. Hanno messo fine a un diverbio rimediando insulti e pugni. L’uomo che ha dato in escandescenza però ora se la deve vedere con le accuse di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale – oltre a danneggiamento – nei confronti dei carabinieri del Nucleo radiomobile di Castelnovo Monti, che lo hanno arrestato.
A finire in manette venerdì è stato un agricoltore di 70 anni, V. N. di Rosano, arrestato dopo la lite furiosa con i carabinieri. Si tratta dello stesso 70enne denunciato pochi giorni fa per gli sversamenti illecito di liquami nel Rio Maillo, seguito da una morìa di pesci. Ora sono in corso accertamenti sullo stato di salute del torrente e dell’ambiente circostante.
LA LITE
I fatti si sono verificati venerdì, quando l’agricoltore ha – secondo i carabinieri – arbitrariamente rimosso parte della recinzione di una proprietà attigua alla sua, dopo averla tagliata con delle cesoie. Un fatto avvenuto verso le 13. L’azione ha causato un alterco con un’anziana confinante, che ha richiesto l’intervento dei carabinieri non appena si è accorta del danneggiamento subito.
Sono quindi intervenuti rapidamente i militari del Nucleo radiomobile di Castelnovo Monti, che giunti sul posto hanno constatato la fondatezza di quanto gli era stato segnalato. Si sono quindi recati presso l’abitazione del vicino, considerato il responsabile dell’accaduto, per identificarlo e chiedere spiegazione.
Alla richiesta dei documenti l’agricoltore 70enne ha però dato in escandescenze rifiutandosi di fornire le generalità. Quindi si è scagliato contro i carabinieri colpendo con un pugno un militare e afferrandolo per le mani causandogli graffi sanguinanti. Lo stesso, inoltre, più volte ha tentato nuovamente di colpire i militari con le mani riuscendo solo di striscio. Il militare colpito ha riportato lesioni successivamente giudicate guaribili in 7 giorni.
A questo punto i militari non hanno potuto fare altro che intervenire a loro volta con la forza riuscendo, seppur a fatica, a bloccare l’agricoltore 70enne che continuava ad opporre resistenza, con pervicacia, tentando di divincolarsi in ogni modo agli uomini dell’Arma.
L’ARRESTO
L’alterco è culminato con l’arresto dell’uomo, chiamato a rispondere del reato di resistenza a pubblico ufficiale, che si è aggiunto a quello di danneggiamento alla recinzione. Oltre al militare, anche l’anziano è stato sottoposto a cure e giudicato guaribile in 2 giorni. Si è infatti ferito dimenandosi anche quando gli erano state messe le manette. Ieri mattina l’indagato è stato portato in città per comparire davanti al tribunale di Reggio per rispondere delle accuse contestate. Il giudice Simone Medioli-Devoto ha convalidato l’arresto e rimesso in libertà l’agricoltore – difeso dall’avvocato Domenico Noris Bucchi – trattandosi peraltro di persona incensurata. Davanti al giudice l’agricoltore si è avvalso della facoltà di non rispondere.
L’avvocato ha illustrato che le ragioni della reazione erano determinate dal fatto che il suo assistito riteneva non vi fossero elementi che giustificassero l’intervento dei militari. —
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