Rimprovera il marito ubriaco, lui la picchia
Una donna di 28 anni costretta a fuggire di casa ad appena quattro mesi dal matrimonio. Denunciato per lesioni l’uomo
San Polo. Sgrida il marito che rientra a casa ubriaco e lui non trova nulla di meglio che picchiarla brutalmente.
l’aggressione
L’aggressione è avvenuta a soli quattro mesi dal matrimonio tra una 28enne, residente a San Polo, e un uomo di 30 anni, originario di Campogalliano (Modena). La donna, percossa talmente forte che è stata costretta a scappare di casa per evitare il peggio, ha trovato il coraggio di denunciare ai carabinieri quanto accaduto. L’uomo, al termine delle indagini, è stato denunciato per lesioni personali.
Una notte di terrore quella vissuta dalla giovane che una volta uscita di casa, dolorante e in lacrime, è stata soccorsa da un’automobilista di passaggio che assieme a una pattuglia di militari, ha portato in ospedale la donna alla quale sono state riscontrate ferite ed escoriazioni (in particolare al colo e una mano) guaribili in cinque giorni. Le indagini sono partite quando la 28enne, dopo essersi rifugiata dalla madre, ha deciso di raccontare ogni cosa ai militari.
una serata tra amici
Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, il 30enne era uscito da casa per trascorrere una serata tra amici. Una serata trascorsa tra risate e troppi drink. Quando ha fatto ritorno a casa, molto tardi, era visibilmente alterato dall’alcol. Una condizione che ha fatto arrabbiare la moglie che ha rimproverato il marito. Con ogni probabilità non si aspettava la reazione furiosa del coniuge.
L’uomo si è avventato sulla moglie e ha iniziato a colpirla con schiaffi e pugni fino a quando è riuscita divincolarsi dalla presa dell’uomo, a guadagnare la porta di casa e a scappare. In stato di shock, pesta, dolorante e in lacrime, la 28enne, ha chiesto aiuto a un automobilista di passaggio che l’ha subito caricata in macchina e l’ha lasciato alle cure di una pattuglia di carabinieri.
le indagini
Sono stati loro ad accompagnare la giovane in ospedale dove è stata medicata e dimessa ed è poi stata accompagnata dalla madre alla quale ha raccontato la notte di terrore. Poi è stata la volta dei carabinieri, dove la 28enne ha formalizzato la denuncia. Non è stato difficile, per i militari, trovare riscontri al racconto delle donna, terminati con la denuncia del marito. —
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