Un complesso programma didattico sacro
1. L’incrocio dei transetti e la cupola maggiore con i loro affreschi, stucchi, dorature formano il carattere della basilica della Ghiara. Le volte brulicano di storie del Vecchio e del Nuovo Testamento in uno straordinario programma didattico biblico.
2. La facciata del santuario: venne progettato da Alessandro Balbi e portato a termine da Francesco Pacchioni. La consacrazione avvenne il 12 maggio 1619 con la traslazione dell’immagine della Vergine.
3. Il portale centrale del luogo di culto in marmo bianco di Verona.
4. Un particolare degli affreschi delle cupole. Agli apparati decorativi e alle pale delle cappelle lavorarono gli artisti più insigni e all’avanguardia del primo Seicento emiliano.
5. La planimetria della basilica. È a croce greca, quindi la lunghezza dei quattro bracci è uguale. Soltanto l’altare maggiore corrisponde a una estremità absidata.
6. Una veduta aerea del complesso della Ghiara che s’affaccia su corso Garibaldi e che con il convento e i due chiostri occupa un intero quartiere cittadino.
7. L’immagine miracolosa della Beata Vergine della Ghiara affrescata dal Bertone su un precedente disegno di Lelio Orsi.
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