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Furti di vasi e fiori al cimitero la rabbia dei parenti dei defunti

Da.Al.
Furti di vasi e fiori al cimitero la rabbia dei parenti dei defunti

Razzia tra sabato e domenica La segnalazione di una  cittadina: «Sono indignata, chi compie questo gesti  non sa quanto ci feriscano»

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SAN POLO. Nemmeno i luoghi sacri si salvano dalle incursioni dei ladri. Continuano le razzie di vasi e fiori (freschi o di plastica) nei cimiteri della Val d’Enza.

Non rimane che l’indignazione dei famigliari che un giorno portano i fiori sulla tomba dei proprio cari e il giorno dopo non li trovano più. C’è chi afferma che spariscono poche ore dopo averli collocati.

Le segnalazioni, purtroppo, aumentano di giorno in giorno; c’è chi addirittura pensa ad un vero e proprio “business” legato ai fiori. Intanto, a rimanere “fregati”, come sempre, sono i cittadini, che comunque non smettono di segnalare gli atti di inciviltà. Per alcuni, si tratte del quinta o sesto furto.

Non importa la grandezza o il tipo di pianta: per la maggiore parte, spariscono quelle fresche, ma anche quelle in plastica talvolta non rimangono a lungo sulle tombe, compresi i vasi.

I furti non risparmiano nulla: vasi di rame, fiori, piccole grondaie, portafoto, lumini ed altro ancora. Gli ultimi furti sono stati mesi a segno tra sabato e domenica scorsa al cimitero di San Polo dove, dopo l’ennesima sparizione di fiori, una cittadina ha scritto sul gruppo Facebook del paese: «Sono indignata. In queste settimane è capitato più volte che rubassero fiori e piante dalle tombe dei nostri cari. È capitato ad altri? Si può fare qualcosa? È un gesto egoistico e irrispettoso. Purtroppo è già capitato, in passato, che rubassero anche oggetti. Ogni volta mi chiedo che gusto ci sia, e se le persone che compiono questi gesti si rendono conto di quanto ci feriscano». Non è difficile, per i ladri, entrare nei cimiteri: i cancelli grandi sono spesso chiusi, ma quelli piccoli, pedonali, sono facilmente accessibili. E non sono mancate vere e proprie razzie, con la sparizione, in una volta sola, di una ventina di vasi e portafiori in ottone e rame. Le segnalazioni di furti non arrivano però solamente da San Polo; casi analoghi di recente sono avvenuti anche a Sant’Ilario, Cavriago, Bibbiano e Montecchio. —

Da.Al.

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