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I treni tornano a viaggiare dopo l’alluvione dell’Enza

Andrea Vaccari

Riaperta la circolazione locale dopo la fine dei lavori di ripristino della rete Primo giorno con ritardi di circa 15 minuti soprattutto in direzione di Parma

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È trascorso quasi un anno e mezzo da quando l’ultimo treno era passato per Brescello. Da quell’indelebile 12 dicembre 2017, quando il fiume Enza straripò e inondò l’abitato di Lentigione causando milioni di danni, nessun mezzo era più transitato sulle rotaie, in quanto i binari e i vari collegamenti erano stati seriamente danneggiati e resi inutilizzabili.

Da quel giorno, la tratta Brescello-Parma – sia all’andata che al ritorno – è stata coperta da autobus sostitutivi che hanno trasportato per mesi i tanti studenti e lavoratori che ogni giorno fanno da pendolari.

Torna la normalità...

Ieri finalmente, dopo una lunga attesa, i treni sono tornati in funzione e gli utenti hanno ripreso le vecchie abitudini. Così, le stazioni di Brescello e Lentigione sono tornate a essere “vive” e frequentate, anche se come primo giorno i risultati hanno fatto un po’storcere il naso ai pendolari, che hanno dovuto fronteggiare alcuni ritardi.

In generale, ieri i mezzi hanno viaggiato con circa 10-15 minuti di ritardo.

... Ritardi compresi

Una situazione che si è verificata già con i primi viaggi della mattina verso Parma: la tempistica, fino alla stazione di Brescello, è stata più o meno rispettata, ma nel tratto che conduce alla città ducale i minuti si sono accumulati.

Sembra, infatti, che per ragioni di sicurezza in quel tratto i treni siano chiamati a rispettare determinate limitazioni: già nei giorni scorsi prima della riapertura i convogli avevano girato senza carico per consentire ai macchinisti di ottenere una nuova abilitazione per percorrere la tratta Brescello-Parma, come prevedono le norme, e anche adesso che la linea è stata riaperta evidentemente bisogna rispettare alcuni limiti.

Questi primi ritardi sono stati comunicati e resi noti dalla fitta “rete” di pendolari che ogni giorno comunica tra loro per tenersi informata sull’andamento e le condizioni dei trasporti pubblici che utilizzano.

nuovi orari di 2 anni fa

Tra di loro c’è chi ha subito criticato aspramente “il nuovo corso”, ma anche chi ha preferito essere indulgente e concedere una settimana di “buono” ai nuovi meccanismi da perfezionare.

Questi nuovi orari, infatti, non erano quasi mai stati provati: erano entrati in vigore solo un paio di giorni prima della piena dell’Enza.

Lungo percorso

Il ritorno in funzione dei treni arriva al termine di un lungo percorso, che avrebbe dovuto concludersi alcuni mesi fa. Inizialmente le intenzioni di Fer erano quelle di riaprire l’intera linea lo scorso ottobre, appena dopo l’inizio dell’anno scolastico, poi il termine si era spostato ad aprile, a causa di alcuni rallentamenti nei lavori.

Numerosi sono stati gli incontri in questi mesi tra i rappresentanti di Fer e Tper – che si occupano rispettivamente della gestione delle infrastrutture e del servizio passeggeri – e dei pendolari i quali hanno fatto presente le necessità dei tanti passeggeri.

Su tutte proprio quelle di disporre di mezzi che arrivino in orario. –



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