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La lunga notte della piena del Secchia Superato il livello 3, ma senza danni

Luca Giuseppe Murrone
La lunga notte della piena del Secchia Superato il livello 3, ma senza danni

Anche il Tresinaro ha sopportato l’ingente quantitativo d’acqua. Il sindaco: «Decisivi i lavori degli ultimi tempi»

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La piena del fiume Secchia, che ancora nella giornata di oggi sta preoccupando il Modenese, ha tenuto col fiato sospeso anche il Reggiano, in particolare i territori dei Comuni di Castellarano, Casalgrande e Rubiera. È stata una notte impegnativa infatti quella tra domenica e ieri per i territori attraversati dal corso d’acqua e i suoi abitanti, dopo le abbondanti precipitazioni che si sono abbattute negli ultimi giorni. A Rubiera, la piena ha raggiunto il livello 3. Una situazione di allerta affrontata con l’apertura in municipio del Coc (Centro operativo comunale) dove uomini e donne della Protezione civile, della polizia municipale e tecnici hanno tenuto monitorata la situazione del Secchia, ma anche del Tresinaro.

L’ALLERTA

Il livello del fiume ha iniziato a crescere in maniera importante dalle 17.30 di domenica pomeriggio. Poco più tardi i sindaci insieme alla Protezione civile e alle forze dell’ordine hanno preso parte in prefettura a Reggio a un summit alla presenza del prefetto Maria Grazia Forte per fare il punto sulla situazione dell’intera provincia, di fronte alla previsione di una piena importante in transito nel cuore della notte.

La tensione maggiore la si è vissuta a Rubiera. Qui, le prime preoccupazioni sono state rivolte alle abitazioni e alle attività situate lungo l’argine del fiume che, in quelle ore, iniziava seriamente a far paura. Alle 20.30, il sindaco Emanuele Cavallaro, accompagnato dalle forze dell’ordine e dalla Protezione civile, è andato a far visita alle dieci famiglie che vivono nei pressi di via del Ponte, vicino alla discoteca Patio e al ristorante Sider Park.

«Abbiamo avvertito tutti che, in casi estremi di emergenza, avremmo subito messo al sicuro i cittadini per garantire la loro incolumità», raccontava in quelle ore il primo cittadino. Per fortuna, però, non è stato necessario far evacuare nessuno. Mentre le ciclabili lungo il fiume sono state chiuse tra Castellarano e Casalgrande.

A mezzanotte, i tecnici si sono spostati nei pressi del manufatto regolatore situato lungo le casse d’espansione del fiume Secchia – nel territorio di Rubiera che confina con il Comune di Campogalliano (Modena) – per un controllo accurato, quando il livello dell’acqua era già molto alto.

Nelle stesse ore a fare paura è stato anche il torrente Tresinaro, la cui portata è cresciuta a sua volta in maniera davvero impressionante, in particolare nel tratto del ponte di San Donnino.

IL PASSAGGIO

Soltanto alle 3.30, dopo il passaggio molto lento della grande massa d’acqua, la situazione nel Reggiano e in particolare a Rubiera ha iniziato a migliorare: quando la piena ha toccato il suo massimo di questa piena e ha infine varcato i confini provinciali, spostandosi sul territorio modenese, anche se la situazione per tutta la giornata di ieri è stata monitorata e tenuta sotto osservazione.

I maggiori problemi si sono riversati ieri mattina sulla viabilità.

La via Emilia da Reggio a Modena è rimasta bloccata per larga parte della mattina di ieri, registrando code chilometriche. «La chiusura dei ponti a valle di Rubiera, in territorio modenese, come accade in questi casi per ragioni precauzionali, ha come previsto aumentato il traffico: di fatto la via Emilia è rimasta quasi l’unica via di collegamento per raggiungere Modena – ha spiegato Cavallaro –. Per fortuna, però, progressivamente qui la situazione dei fiumi è tornata alla normalità, il Secchia ha mantenuto un livello alto, ma con un deflusso regolare, e anche il traffico è defluito».

Ieri pomeriggio un altro incontro in prefettura ha fatto il punto della situazione, tranquillizzando sulla situazione in territorio reggiano, dove comunque il monitoraggio è proseguito sino a sera.

La piena del fiume Secchia nella giornata di ieri ha provocato maggiori preoccupazioni nel Modenese, dove progressivamente sono stati chiusi i ponti di attraversamento fino alla Bassa. E anche oggi resta una giornata da allerta rossa: in alcuni Comuni è stata decisa la chiusura delle scuole.

A Rubiera il bilancio per fotuna è positivo. «Anche il Tresinaro si è comportato bene, grazie ai lavori realizzati nei mesi scorsi che si sono rivelati importantissimi: nonostante la piena del Secchia, è sempre riuscito ha portare la sua acqua nel fiume – conclude il sindaco Cavallaro –. Ringrazio la quarantina di persone che hanno lavorato tutta la notte. Ora però si guarda ancora con preoccupazione alle previsioni meteo». —



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