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san polo, FESTA ROVINATA DAL MALTEMPO 

Rievocandum, restano i veleni ma il musical si farà il 2 giugno

C.O.

Polemiche per l’obbligo di pagare il biglietto d’ingresso anche per i sampolesi Il sindaco: «Inaccettabile prendersela con i volontari che smontavano il palco»

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san polo. Sfortunata e funestata da polemiche. L’edizione 2019 di “Rievocandum”, la kermesse cinquecentesca ideata e organizzata dalla Contrada della Corte di San Polo, resterà nella storia del paese come “l’incompiuta”.

l’incompiuta

Prima di tutto, perché la festa – che avrebbe dovuto allietare il centro storico con bancarelle, sbandieratori, spettacoli, rievocazioni, saltimbanchi, musical e mangiafuoco da venerdì 10 a domenica 12 maggio – è saltata a causa del maltempo del weekend. È stata allestita, è stata smontata, ma nulla di ciò che era previsto nel cartellone è stato presentato.

Poi perché il biglietto d’ingresso all’area rossa della festa, fissato a 5 o 6 euro in base alla serata (10 l’abbonamento ai tre giorni), ha creato forti malumori tra i cittadini. Coloro che abitano fuori dal perimetro dell’allestimento – praticamente tutto il centro storico – dovevano pagare per entrare. Tutte le volte.

Infine – conclusione amara e bagnata – non sono piaciuti né al sindaco Franco Palù, né tantomeno agli organizzatori, gli insulti rivolti da cittadini stizziti, a tarda notte e sotto catinelle d’acqua, ai giovani della Contrada della Corte impegnati a smontare le strutture: «Bene che ci sia stata la pioggia – si sono sentiti dire i poveretti – così la smettete di romperci i ... Eccetera eccetera».

E proprio sull’insulto è partito il post su Facebook del sindaco Palù, nel quale bacchetta i maleducati e spiega che «godere del fallimento di un’iniziativa per la quale non sono stati spesi soldi pubblici (l’investimento – tra i 50 e i 60.000 euro, affermano gli organizzatori – è stato fatto dalla Contrada), per il quale il Comune ha solo concesso l’uso degli spazi, oltre a dare il patrocinio, ma che avrebbe attirato molta gente, non è cosa accettabile. Rievocandum è una cosa bella, il biglietto d’ingresso era necessario per far recuperare all’associazione i soldi spesi per l’allestimento e sì, la rievocazione la rifaremo l’anno prossimo e organizzata nello stesso modo».

il musical

L’unica cosa che verrà salvata della disastrosa edizione 2019 della festa sarà il musical “Quelli che...Notre Dame”, che avrebbe dovuto andare in scena sabato sera, ma che è stato cancellato per il meteo inclemente. E che invece – spiega la presidente dell’associazione Giuseppina Dolce – verrà presentato il 2 giugno. «Stiamo cercando un posto – dice – nel quale poterlo fare comunque, anche in caso di pioggia». Saggia decisione, visto che era proprio il musical il “pezzo pregiato” e più costoso della “tre giorni” in costume, con una platea già montata da oltre 400 posti: un grande palco e l’impianto delle luci.

«Al di là di quanto abbiamo speso – continua Dolce – ciò che davvero ci è dispiaciuto è stato l’atteggiamento gratuitamente offensivo tenuto da alcuni cittadini. La nostra associazione è formata da 15 dirigenti e da molti volontari, e proprio loro, all’una di notte, sotto la pioggia, lavoravano per smontare il palco». Anche Dolce, però, non si arrende: «Riproporremo la kermesse l’anno prossimo, perché da quasi tutti i commercianti del centro (che hanno contribuito anche finanziariamente alla realizzazione, ndr) e da parte del Comune il sostegno e la collaborazione sono stati forti». E per concludere con le parole del sindaco Palù, alla prossima edizione di “Rievocandum” «i cattivisti non saranno invitati». —

C.O.

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