Violenze e molestie sull'ex fidanzata, finisce agli arrresti domiciliari
Fabbrico, il 23enne è accusato di aver perseguitato la giovane e sua madre a partire dal 2017. Il provvedimento eseguito dai carabinieri
BASSA REGGIANA. Vessazioni psicologiche e fisiche, molestie e insulti all’ex fidanzata e alla mamma di quest’ultima. Alla base delle violenze di un 23enne, residente a Fabbrico, andate avanti dal 2017, la volontà di sottomettere l’ex fidanzata. Gravi gli episodi per i quali, al termine delle indagini, i carabinieri della stazione di Fabbrico hanno fatto scattare, lunedì 13 maggio, gli arresti domiciliari per atti persecutori. Il 23enne, in marzo, aveva già ricevuto la misura cautelare del divieto di avvicinamento a non più di 500 metri dalla donna e dalla mamma e il divieto di comunicare con qualsiasi mezzo, ma evidentemente non è bastato e le violenze sono proseguite.
I carabinieri hanno accertato che il 23enne ha ripetutamente trasgredito le prescrizioni: per esempio è salito sullo steso pullman che l’ex fidanzata usava ogni giorno per andare all'Università. In un'occasione - ha raccontato la giovane - fissandola in cagnesco e sputando per terra subito dopo. L'uomo è anche stato sorpreso dai carabinieri di Fabbrico nei pressi dell’abitazione delle due donne e spesso si presentava nei posti che l’ex frequentava con le amiche.
Condotte per le quali sono stati chiesti e ottenuti la misura cautelare del divieto di avvicinamento con quella degli arresti domiciliari. Il provvedimento è stato eseguito nella giornata di ierin i carabinieri che hanno arrestato l’uomo. Al 23enne vengono attribuite oltre alle violenze fisiche su entrambe le donne, minacce ripetute, distruzione del mobilio dell' abitazione, danneggiamento dell’auto dell’ex fidanzata, appostamenti sotto casa e inseguimenti, scritte offensive sui muri del paese e continue telefonate persecutorie.
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