Conad, colpo grosso da 1 miliardo: compra Auchan e scalza Coop
Il consorzio bolognese ruba il primato alla Coop e diventa leader nella grande distribuzione. Il nuovo Gruppo varrà il 19% del settore con un fatturato aggregato di 17 miliardi di euro
Colpo grosso di Conad, che con un blitz miliardario, studiato da tempo, conquista le attività italiane della francese Auchan e la leadership della grande distribuzione nazionale davanti ai “cugini” di Coop. Il consorzio dei dettaglianti che fa capo alla Lega delle Cooperative rileva ipermercati, supermercati e negozi di prossimità del gruppo controllato dai Mulliez, ricchissima e discreta famiglia del Nord della Francia.
Torna così sotto la bandiera italiana la quasi la totalità delle attività nel nostro Paese del gruppo d’Oltralpe i cui conti sono in rosso: 997 milioni di euro di perdite nette su un fatturato di 51 miliardi. Il passo indietro dei francesi è stato dettato dalle difficoltà a rilanciare le loro attività nel Paese: nel 2018 Auchan Italia è stata svalutata per 440 milioni. Ora si parla di ritorno delle attività italiane perché iper e super sono nati dal nocciolo duro dei negozi “Città Mercato”, finiti definitivamente sotto le insegne francesi nel 2004.
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L’operazione vale circa 1 miliardo di euro, dovrebbe chiudersi nell’anno, ma dovrà passare il vaglio dell’Antitrust, visto che la fusione tra il secondo e il quinto gruppo nella Gdo in Italia farà nascere un colosso capace di scalzare le Coop dal podio, che varrà il 19% del mercato con fatturato aggregato di 17 miliardi di euro. Conad ha attualmente 3.300 punti vendita con un fatturato di 13,4 miliardi e 53mila dipendenti. Proprio dai rivali un manifestazione di fair play: «È positivo che a rilevare un operatore estero sia un gruppo cooperativo italiano».
Con l’acquisizione entrerà in Conad una parte importante dei circa 1.600 punti vendita di Auchan Retail Italia, compresi quelli a marchio Simply, tra cui 46 ipermercati e 230 supermercati, che oggi occupano 18mila addetti e fatturano intorno ai 3,7 miliardi di euro. Numeri importanti, che generano non poche preoccupazioni sul fronte sindacale e spingono le organizzazioni dei lavoratori a chiedere chiarezza sul piano industriale e al ministero dello Sviluppo economico a vigilare. Da fonti vicine al dossier arriva però un messaggio tranquillizzante, che parla di un obiettivo di «continuità dal punto di vista occupazionale». Alla multinazionale francese resteranno invece i 50 negozi Lillapois, catena specializzata in igiene e cura della persona, oltre ai 33 supermercati gestiti da Auchan Retail in Sicilia.
Alleato di Conad nella conquista di Auchan, il finanziere Raffaele Mincione, a suo tempo impegnato a scalare Banca Carige. L’alleanza passa attraverso una newco, Bdc Italia, al 51% del consorzio bolognese e al 49% di Pop18, controllata lussemburghese della Wrm di Mincione, che valorizzerà la parte immobiliare. Lo studio di avvocati e commercialisti Pwc Tts ha assistito Conad e Wrm in tutti gli aspetti legali e fiscali dell’operazione. «Siamo soddisfatti di aver acquisito e riportato nelle mani di imprenditori italiani una rete di distribuzione di grande valore, che sta attraversando un periodo di difficoltà ma che ha grandi potenzialità – ha commentato l’amministratore delegato di Conad, Francesco Pugliese – Oggi nasce una grande impresa italiana, che porterà valore alle aziende e ai consumatori italiani».
Positivo il giudizio di Coldiretti. «Una storica inversione di tendenza in un settore vitale per la valorizzazione del Made in Italy agroalimentare, dopo che lo shopping straniero ha portato all’estero tre marchi storici su quattro – afferma il presidente, Ettore Prandini – Conad si assicura il ruolo di leader nazionale della distribuzione organizzata attraverso la quale oggi viene commercializzato circa il 74% dei prodotti agroalimentari. Un intervento strategico per il Paese realizzato da un gruppo che nel tempo ha testimoniato il proprio impegno nella valorizzazione dell’italianità e della territorialità delle produzioni». –
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