«Criminalità nigeriana ora autosufficiente nel gestire lo spaccio»
reggio emilia. Una criminalità nigeriana che la fa da padrona sulla piazza della droga reggiana. Una organizzazione base etnica che non ha più bisogno di rivolgersi a terzi per rifornirsi di sostanza stupefacente: ormai i nigeriani gestiscono in proprio la filiera dello spaccio, forse fin dalla madrepatria.
È questa l’ipotesi investigativa derivante dalla scoperta di quest’ultimo «rilevante quantitativo» di cocaina. «Dopo aver assunto il predominio nello spaccio al minuto, la criminalità organizzata nigeriana sta facendo il salto di qualità: è diventata autosufficiente e autonoma nei vari livelli, non dipende più da altri», ha commentato il dirigente della Squadra Mobile, Guglielmo Battisti.
La modalità di trasporto mediante insospettabili “ovulatrici” «è sicuro per i committenti, poiché le giovani donne danno meno nell’occhio e non destano sospetti». Ma è invece molto pericoloso per i corrieri in gonnella, che rischiano la salute. «Le 27enni erano delle “bombe” a orologeria. Amareggia sapere che esseri umani vengano utilizzati da persone senza scrupoli. Magari in cambio di un magro compenso. Sarebbe bastata la rottura di un ovulo per mettere a rischio la vita delle 27enni».
Che la malavita nigeriana si sia fatta strada grazie a metodi spregiudicati è un fenomeno noto alle cronache della nostra città. Nel gennaio scorso, sempre in zona stazione storica, un’operazione antidroga portò all’arresto di quattro nigeriani che, secondo la polizia di Stato, avevano assunto la gestione della “piazza” di spaccio tra via Turri, via Vecchi e via Sani.
Purtroppo la realtà è che sulla criminalità nigeriana – secondo alcuni i polli decapitati, rinvenuti un mese fa nel parco Adelina Patti tra la Polveriera e via Melato, sarebbero legati a riti di iniziazione della malavita – si sa ancora ben poco.
Ad esempio hanno una struttura verticistica? «Difficile stabilirlo – ha dichiarato il dottor Battisti – Noi rileviamo delle “coincidenze”: questi gruppi di malviventi sono provenienti da Benin City o comunque dalla medesima regione nel delta del fiume, a sud del Paese; sono tutti giovanissimi e in regola con il permesso di soggiorno; infine i domicili sono concentrati in zona stazione». —
Am.P.
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