Mediopadana regina delle elezioni È al centro di tutti i progetti di rilancio
L’ampliamento dei parcheggi alla stazione dell’alta velocità e la sua centralità sono le promesse dei candidati ma con qualche differenza
reggio emilia. Se il dibattito organizzato ieri da Unindustria fra i cinque candidati a sindaco avesse avuto un premio finale per la schiettezza, a vincerlo sarebbe stato sicuramente Daniele Codeluppi, di “Reggio Emilia in Comune”. Il più a sinistra fra i contendenti ha infatti esordito la sua presentazione alla platea senza peli sulla lingua: «So già che nessuno di voi mi voterà, quindi posso permettermi di parlare liberamente. Ho letto il vostro documento e non lo condivido negli assetti generali, anche se ci sono elementi che sono stati già realizzati e sui quali sono concorde». Fra questi, la stazione Mediopadana. Unico punto del confronto che è riuscito a mettere d’accordo Codeluppi con gli altri quattro in corsa, impresa assai ardua da quanto è emerso nei dibattiti di queste settimane. «Bisogna valorizzarla – ha spiegato – e si devono finire le opere di collegamento con il resto della città anche se non ci piacciono le competizioni fra aree vaste, bisogna ragionare su territori più ampi».
La necessità di uscire «dal provincialismo» è stata invece ribadita da Rossella Ognibene (M5s), uscita realizzabile «grazie alla Mediopadana e all’Autobrennero. Vogliamo poi realizzare un collegamento ferroviario diretto con Mantova, che consentirebbe di realizzare accordi fra le città per avere uno sviluppo armonico». Ai «40 miliardi di export» delle imprese reggiane ha fatto riferimento Cinzia Rubertelli (Alleanza civica), spiegando che potrebbero essere valorizzati proprio dalla stazione Av. Occorre, ha proseguito, «servizi che mancano a partire dal parcheggio, l’attuale progetto non è sufficiente».
Critico anche Roberto Salati (centrodestra) il quale, dopo aver spiegato che «le Fiere sono in crisi e ci si deve inventare qualcosa di nuovo», ha espresso la necessità di «attrarre gli investimenti da Milano, a soli 40 minuti di treno», aggiungendo che «serve una zona ricettiva lì vicino con alberghi e ristoranti e un parcheggio scambiatori vicino al casello dell’A1». Uno sguardo a quanto fatto finora è stato quello lanciato dal sindaco uscente, Luca Vecchi, che ha ricordato come «l’amministrazione non può fare bar e ristoranti o la manutenzione della stazione, che è dello Stato. Con la cultura del tutto a gratis alla lunga i nodi vengono al pettine. La Mediopadana è unica, non esiste in nessun’altra media città». —
L.G.
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