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Perseguita l’ex e sua madre, arrestato 23enne

Ora il giovane si trova ai domiciliari: secondo le indagini da anni aveva trasformato la vita delle due donne in un incubo

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BASSA REGGIANA. Anni di terrore quelli vissuti da mamma e figlia, aggredite, a partire dal 2017, dal giovane fidanzato della ragazza. Insulti, vessazioni, appostamenti, accessi d’ira, violenze fisiche, frasi offensive scritte sui muri delle case del paese: tutto questo fino a quando le due donne hanno trovato il coraggio di chiedere aiuto e denunciare l’incubo nel quale erano finite.

anni di violenze

Secondo quanto accertato dai carabinieri di Fabbrico, alla base delle violenze compiute da un 23enne, residente a Fabbrico c’era la volontà di sottomettere, con qualsiasi mezzo, l’ex fidanzata.

Gravi gli episodi per i quali, al termine delle indagini, i militari della stazione di Fabbrico hanno fatto scattare, lunedì, gli arresti domiciliari a carico dell’uomo per atti persecutori.

il provvedimento

Il 23enne, in marzo, aveva già ricevuto la misura cautelare del divieto di avvicinamento a non più di 500 metri dalla donna e dalla mamma e il divieto di comunicare con qualsiasi mezzo con loro. Misure che però, evidentemente, non sono bastate a fermarlo e le violenze sono proseguite. I carabinieri hanno accertato che il giovane ha ripetutamente trasgredito le prescrizioni: per esempio è salito sullo steso pullman che l’ex fidanzata usava ogni giorno per andare all’Università.

In un’occasione – ha raccontato la giovane – fissandola in cagnesco e sputando per terra subito dopo il suo passaggio. L’uomo è anche stato sorpreso dai carabinieri nei pressi dell’abitazione delle due donne e spesso si presentava nei posti che l’ex frequentava con le amiche. Era riuscito a rendere invivibile la vita di entrambe donne.

Condotte che sono state riferite al magistrato della procura della Repubblica di Reggio Emilia che ha chiesto e ottenuto dal tribunale l’aggravamento della misura cautelare del divieto di avvicinamento con quella degli arresti domiciliari. Il provvedimento è stato eseguito dai carabinieri che hanno arrestato l’uomo.

Il 23enne è accusato, oltre che delle violenze fisiche su entrambe le donne, anche di minacce ripetute, distruzione del mobilio dell’abitazione, danneggiamento dell’auto dell’ex fidanzata, appostamenti sotto casa e inseguimenti, e continue telefonate persecutorie. —

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