«Qui continuano a rubare l’elettricità»
Un residente denuncia: «Contatori sigillati, ma il furto prosegue con allacci ai piani». L’amministratore: «Provvederemo»
reggio emilia. «Un intero palazzo ostaggio del ladro di corrente. È paradossale che, nonostante le segnalazioni e le denunce riconducibili al medesimo soggetto, questi furti continuino». A denunciare il fatto è un esasperato residente in via Paradisi civico 14, uno dei condomini fotocopia di quelli di via Turri situati in fondo alla strada, dei quali la cronaca si è già occupata in passato.
Nella palazzina manca la corrente elettrica sulle scale, mentre ad ogni piano sono ben visibili le scatole della corrente scardinate, aperte e con i fili penzolanti, segno evidente di una manomissione. «Per impedire gli allacci abusivi l’amministratrice ha provveduto a proteggere i contatori che si trovano nelle cantine installando una griglia – prosegue il residente –. Ma non si è risolto nulla, perché il responsabile si allaccia alle scatole di deviazione situate in ogni piano. Il risultato è che tuttora lungo le scale manca la luce e i citofoni sono staccati. La scorsa estate sono stato ricoverato in ospedale per un mese: al mio ritorno ho dovuto pagare una bolletta di 273 euro. Oltre al danno, la beffa». Secondo l’abitante «il furto continua indisturbato e tutti i condomini hanno paura del responsabile. Due settimane fa ho incontrato il responsabile al parco delle Paulonie: quell’uomo, al quale avevo chiesto conto in precedenza del suo comportamento, mi ha aggredito, spintonandomi e colpendomi con uno schiaffo in viso».
Un’aggressione che, a dire del cittadino, è stata regolarmente denunciata alla Questura con tanto di referto del pronto soccorso, sommandosi alle segnalazioni e alle denunce precedenti. Il furto di corrente è confermato dall’amministratore, lo studio Antompaoli & Guareschi di Parma. «Sappiamo del fenomeno, siamo in contatto con le autorità competenti e stiamo provvedendo – ha dichiarato l’amministratrice Sonia Antompaoli – Il primo step è stato mettere in sicurezza e ingabbiare i contatori, il prossimo passo sarà quello di fare lo stesso ad ogni piano per coprire i fili scoperti, visto che si sospetta l’allaccio ai piani». Non è l’unico fronte critico, ha proseguito l’amministratore subentrato da appena un anno, visto che in questo lasso di tempo «abbiamo affrontato e fatto diminuire gli atti di vandalismo, aggiustato gli ascensori fermi da anni, ricostruito l’anagrafe condominiale, ripristinato qualche settimana fa gli estintori che qualcuno si era divertito a svuotare. La polizia sta facendo il possibile, siamo in fase di verifica». In conclusione «i residenti hanno portato pazienza per anni, pazientino ancora qualche mese. Stiamo lavorando alla rinascita sociale». —
Ambra Prati
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