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il caso la monica in parlamento  

«Serve una normativa per impedire l’Erasmus a chi si macchia di reati»

«Serve una normativa per impedire l’Erasmus a chi si macchia di reati»

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REGGIO EMILIA. «Se intenda adottare iniziative normative al fine di limitare l’accesso ai programmi universitari di scambio internazionali nei confronti di coloro che sono condannati per gravi reati contro la persona, anche per evitare il pericolo della reiterazione del reato». È il contenuto di una interrogazione presentata alla Camera dalla parlamentare M5s, Stefania Ascari. Oggetto dell’interrogazione è il periodo di Erasmus svolto da Pino La Monica, educatore e attore accusato di atti di pedofilia, condannato ad aprile dalla Cassazione a 6 anni e tre mesi, mettendo la parola fine a questa dolorosa vicenda. Durante il lunghissimo procedimento, La Monica nel 2016 si è laureato (con 110 su 110) in Scienze Ambientali all’Università di Bologna. Ha poi ottenuto una borsa di studio Erasmus che gli ha consentito un soggiorno di alcuni mesi ad Amburgo, in Germania. Infine si è iscritto alla magistrale in Fisica, con l’obiettivo di conseguire un secondo titolo nella specialistica. E ora nel mirino della parlamentare M5s finisce il periodo di studio all’estero. L’interrogazione è stata rivolta al ministro dell’Istruzione e al Guardasigilli. «In occasione della sentenza definitiva La Monica ha affermato di aver usufruito di una borsa di studio universitaria in Germania (già conclusa)», scrive la Ascari, aggiungendo che «vista la gravità dei fatti commessi e acclarati in sede giudiziaria, sarebbe opportuno chiarire se sia stata conferita al condannato sopra richiamato una borsa di studio per mobilità per svolgere un tirocinio all'estero da parte di un ateneo italiano». —

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