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«Sfigurato in un incidente chiedo giustizia da 22 anni»

Luciano Salsi
«Sfigurato in un incidente chiedo giustizia da 22 anni»

Amuri Sferrazza, oggi 36enne, è invalido dopo uno schianto in motorino nel 1997 «Risarcito solo in parte, ho bisogno di aiuto per il ricorso alla Corte europea»

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Amuri Sferrazza, il giovane reso invalido e sfigurato ventidue anni fa da un grave incidente che lo aveva ridotto in fin di vita, vuole ricorrere alla Corte Europea per i diritti umani allo scopo di ottenere il pieno risarcimento del danno subito ma non riconosciuto completamente dalla giustizia italiana, mentre dovrebbe ancora pagare 30mila euro ai suoi avvocati. Tuttavia gli manca il denaro per avviare la causa, poiché sopravvive con la sola pensione d'invalidità: «Ho aperto una petizione – riferisce – per trovare l'aiuto necessario a farmi arrivare davanti alla Corte Europea, perché vorrei dar voce alle infinite ingiustizie che ho subìto e che mi condanneranno per il resto della mia vita, già oltremodo limitata. Vorrei poter dire tutto ciò che non ho mai potuto dire e dare valore a ciò che è sempre stato sminuito e bistrattato: il mio incidente».

GLI INTERVENTI

Il giovane, ora trentaseienne, riesce a camminare a fatica con l’ausilio di un tutore e a guidare un’automobile con il cambio automatico e comandi speciali. Dopo cento anestesie totali, più di duecento interventi chirurgici e un’assidua riabilitazione gestisce la sua vita autonomamente pur vivendo da solo nell’appartamento acquistato dieci anni fa a Villa Canali con un anticipo dell’indennizzo. Tuttavia il suo corpo rimane piagato e necessita di cure e massaggi per alleviare i dolori e agevolare i movimenti, nonché di ulteriori trattamenti estetici per rimediare alle ustioni che l’avevano straziato. Per giunta il sussidio di accompagnamento gli è stato tolto da quando s’è alzato dalla carrozzina e gli manca il denaro per sottoporsi alle terapie non previste dal servizio sanitario.

L’INCIDENTE

All’epoca dell’infortunio Amuri era un ragazzo che viveva con la famiglia a La Noce di Borzano, ad Albinea. Ritornando da scuola con il ciclomotore il 19 novembre 1997 fu investito frontalmente da un furgone cassonato. Riportò gravi fratture e le conseguenze dell'incendio della miscela uscita dal serbatoio. Purtroppo non fu soccorso con la necessaria prontezza e il fuoco ebbe il tempo di bruciargli anche la carne. Perciò venne ricoverato nel reparto grandi ustionati dell'ospedale di Cesena, poi a Rimini, a Correggio e a Udine.

LA SOLIDARIETà

«Per quasi un anno – ricorda – mia madre si è sentita dire dai medici che rischiavo di non arrivare a sera. Quando mi fui ripreso partì una catena di solidarietà avviata dal Nomadi Fans Club di Forlì-Ravenna e dal Lions Club di Reggio per consentirmi il pagamento degli interventi di chirurgia estetica. Il mio era un caso unico per la sua gravità, che soltanto negli Stati Uniti si era in grado di affrontare. Grazie alla rete internazionale dei Lions fu trovata la disponibilità dello Shriners Burns Hospital di Boston, un ospedale pediatrico che cura gratuitamente i minori di 18 anni grazie alle donazioni private. La colletta lanciata in Italia in mio favore servì a pagare il viaggio e il soggiorno in America a mia madre, che mi assisteva. Per completare le operazioni di chirurgia estetica dopo il compimento dei 18 anni mi fu presentato un preventivo di qualche milione di euro, che naturalmente non potevamo pagare». Nonostante tutto Amuri, che si fa chiamare Krishna, non rinuncia a guardare avanti con il sostegno della spiritualità orientale. L'anno scorso ha acquisito il diploma di operatore socio sanitario e ora si propone di laurearsi in psicologia per esercitare quella professione: «Sto cercando con le mie sole forze di costruirmi un profilo professionale nel tentativo di portare in luce la mia vocazione più grande: aiutare le persone a superare traumi e difficoltà quotidiane. Anche per questo, insieme alla Ceo Alessandra Barbieri, sto collaborando per creare una piattaforma “www.consulentidellanima.it” dove si riuniscono operatori di varie discipline olistiche con l’unico fine di servire l’animo umano. Tuttavia non so se riuscirei ad affrontare altri 5 anni di studi. Sarebbe un sogno poter avere una laurea ad honorem, perché di studi e di esami ne ho affrontati tanti e tali che nessuna scuola potrebbe mai insegnarmi».

Questo l’Iban per Amuri: IT58V0538766130000001801118. —



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