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Soffitte trasformate in alloggi affittati in nero, due denunce

Da.Al.
Soffitte trasformate in alloggi affittati in nero, due denunce

I carabinieri hanno scoperto gli abusi in un condominio di Ponte Enza Dentro i mini locali vivevano due persone che pagavano 400 euro al mese

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Gattatico. Un gran via vai di persone e una valanga di segnalazione di protesta arrivate ai carabinieri di Gattatico hanno fatto scattate i controlli in un condominio, posto in località Ponte Enza, dove gli uomini dell’Arma hanno trovato numerose irregolarità.

Qui un uomo e una donna, non residenti a Gattatico, avevano realizzato un piccolo business affittando due mini alloggi dello stabile, ma privi delle caratteristiche per ottenere l’abitabilità.

Gli appartamenti erano stati adattati abusivamente a unità abitative, anche se non rispettavamo le normative tecniche e di idoneità. Nonostante la sistemazione precaria, nei mini appartamenti vivevano due persone, che in assenza di alcun contratto di affitto, pagavano ugualmente 400 euro al mese in nero.

Avendo avuto conferma di quanto accadeva nei due appartamenti intestati ai due (una coppia che poi si è separata), i militari hanno effettuato una serie di indagini, per via telematica e sul posto, per capire da quanto tempo andasse avanti il business.

Controlli incrociati anche da parte dell’Ufficio Tecnico comunale e del Catasto per capire, dalla documentazione, quale fosse la tipologia dei due mini appartamenti. È emerso che i due immobili al Catasto erano dichiarati come sottotetti, con destinazione d’uso accessorie quali lavanderie, stenditoi o bagni. Avendo però una superficie ampia, la coppia aveva pensato di trasformarli in abitazioni, ricavandone – con interventi abusivi – due appartamenti dotati di camere da letto, cucina e quant’altro necessario. I militari sono anche risaliti ai contratti per le utenze domestiche.

Al termine delle indagini, partite in marzo, i carabinieri hanno accertato numerose irregolarità e modifiche interne, per le quali non era mai stata chiesta la variazione della destinazione d’uso. Una volta identificati i legittimi proprietari, uno residente a Parma e l’altro ad Agrigento sono scattate le denunce.

I due dovranno rispondere di violazioni al Testo unico dell’edilizia davanti all’autorità giudiziaria. —

Da.Al.

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