Gazzetta di Reggio

Reggio

la 37ª rievocazione 

Tornano in città dopo un anno di assenza le 430 auto storiche della “Mille Miglia”

Alessandro Zelioli
Tornano in città dopo un anno di assenza le 430 auto storiche della “Mille Miglia”

Partita oggi da Brescia, la “Corsa più bella del mondo” passerà sabato in centro storico per poi dirigersi verso San Polo

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Sono passati due anni da quando la Mille Miglia transitò da Reggio. E sabato la nostra città tornerà ad ospitare il corteo della “Corsa più bella del mondo” che poco dopo le 8 (presentata da Marino Marastoni) transiterà sulla pedana rossa allestita dall’Aci in piazza della Vittoria.

Un successo per i dirigenti dell’Automobil Club reggiano, Marco Franzoni e Cesare Zotti, i quali avevano promesso, un anno fa, come il mancato passaggio a Reggio fosse solo un arrivederci. Lo sforzo di Aci, supportato dalla Stradale e da molti partner che storicamente realizzano un punto accoglienza unico, consentirà ai reggiani di essere ancora protagonisti di un evento che ormai è diventato un vero e proprio show e non solo una gara automobilistica.

Partita da Brescia, la corsa si concluderà con l’arrivo ancora nella città della Leonessa, dopo tre tappe piuttosto intense. Proveniente da Modena, la Mille Miglia storica verrà anticipata da circa 130 vetture moderne (passaggio previsto alle 7.15), per i tributi Ferrari e Mercedes che da cinque edizioni affiancano la “Freccia Rossa”.

Ma è da lunedì che la Mille Miglia 2019 vive, tra eventi e momenti istituzionali, animando Brescia sommersa nella settimana dedicata alla corsa. Disputata a ricordo di Roberto Gaburri, storico presidente di Mille Miglia srl e Aci Brescia, giunta alla quarta edizione ha fatto da prologo la punzonatura, il momento più “romantico” rimasto in vita della sfida di velocità disputatasi dal 1927 al 1957.

NUMERI

Quattro tappe per quasi 1800 chilometri (una delle edizioni più lunghe di sempre) e 430 vetture storiche iscritte – venti in meno delle ultime edizioni – sono i numeri più importanti di una kermesse che porterà in Italia migliaia di appassionati che si concentreranno lungo l’asse della corsa il cui percorso andrà da Brescia a Milano Marittima, poi a Roma e Bologna per tornare nella città lombarda nella quale nacque 92 anni or sono.

La 37esima rievocazione storica, però, è anche molto altro: 5 continenti rappresentati per un totale di 32 paesi in gara, 98 le auto che parteciparono dal 1927 al 1957, 36% di equipaggi italiani poi Paesi Bassi, Germania e Regno Unito. Il marchio più rappresentato è Alfa Romeo (39 auto) poi Jaguar (36), Fiat (31), Mercedes e Lancia (29). Sono poi 8 le Mercedes SL “Gullwing” (Ali di gabbiano) in gara per festeggiare i 125 anni dall’ingresso nel mondo delle corse del marchio di Stoccarda.

E per ricordare la vittoria del 1955, con il record imbattuto di Stirling Moss e Denis Jenkinson a oltre 157 chilometri all’ora di media, sarà in gara una “Gullwing” col numero 417 (quello del record) per onorare anche il compleanno del campione tedesco che taglierà il traguardo dei 90 anni.

REGGIO

Ma la Mille Miglia non interesserà solo la città di Reggio. La corsa, infatti, lasciato il centro, transiterà da Rivalta, Puianello, Montecavolo, Quattro Castella e San Polo, dove si svolgeranno prove di media e concatenate, una seria selezione per la classifica finale. Verrà infatti disputata la prova speciale di Grassano del Rally dell’Appennino. Le auto saliranno poi a Canossa, Rossena, Ciano e dal ponte di San Polo lasceranno la nostra Provincia per dirigersi a Traversetolo, sponda parmigiana.

VIP

Tanti anche quest’anno i nomi altisonanti dei Vip che prenderanno il via alla corsa. A farla da padrone sono piloti o ex piloti. Il primo sarà Arturo Merzario (numero 60) classe 1943, pilota Ferrari, l’unico che ha corso in tutte le discipline, dalle piccole turismo fino alla Formula 1. Noto per aver salvato la vita a Niki Lauda al Nürburgring nel 1976 guiderà una Alfa Romeo 6C 1750 SS Zagato del 1929 del Museo FCA. Poco prima di lui, i fratelli Alessandro e Sebastiano Marzotto, con la Lancia Lambda del 1928 carrozzata Casaro col numero 52: sono i rampolli della casa di moda, figli della reggiana Marta Marzotto recentemente scomparsa, e nipoti di Giannino, il più famoso dei “Conti Correnti” che negli anni ‘50 vinse due Mille Miglia in doppio petto per pubblicizzare i propri tessuti.

Tra i piloti, col 110, Giancarlo Fisichella, 231 GP disputati che nel 2009 sedette anche nell’abitacolo della Ferrari. “Fisico” guiderà una Alfa Romero 6C Pescara del 1935 appartenuta a Benito Mussolini. Altisonante il pilota della 239: Miki Biasion, il due volte campione del mondo rally nel 1988 e nel 1989 con la Lancia, guiderà una Ferrari MM Spider Vignale del 1955. Col 293 Jochen Mass, ex pilota di F1 negli anni ’70, vincitore della 24H di Le Mans nel 1989 con la Sauber e Martin Utberg, conduttore televisivo tedesco e pilota.

Col 338 Romain Dumas, pilota francese che ha vinto la 24 Ore di Le Mans, 24 Ore del Nürburgring, 24 Ore di Spa e la 12 Ore di Sebring. Nel 2016 ha vinto poi il campionato FIA World Endurance. In carriera ha anche la Pikes Peak International Hill Climb e la FIA R-GT Cup. Coppia vip anche per la 360: a guidare la Mercedes Ali di Gabbiano del 1955, Michael Diamond conosciuto come “Mike D”, ledaer dei Beastie Boys), mentre come navigatore Bernd Mayländer, dal 2000 pilota ufficiale della safety car in Formula 1.

Equipaggio femminile, quello della 361, con Sophia Florsch (una delle migliori pilote tedesche attuali) ed Ellen Lohr, la prima donna a correre nel DTM e avervi primeggiato nel 1992. Per il pubblico femminile, grande attesa per il duello fuori dalla cucina per due chef molto famosi: sulla 183, Joe Bastianich personaggio noto per Masterchef, su una Healey 2400 Silverstone E-Type del 1950, il quale dovrà guardarsi le spalle dalla 337 sulla quale siederà Carlo Cracco, chef internazionale, alla sua prima Mille Miglia. —



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