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Il bilancio di Emil Banca al vaglio dei 47mila soci a Casalecchio di Reno

Il bilancio di Emil Banca al vaglio dei 47mila soci a Casalecchio di Reno

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REGGIO EMILIA. Si terrà domenica al Palazzetto dello Sport di Casalecchio di Reno, nel Bolognese, l’assemblea generale dei soci di Emil Banca, banca di credito cooperativo attiva in cinque provincie emiliane - Reggio Emilia, Ferrara, Parma, Bologna, Modena - e nel Mantovano.

All’assise, che sarà aperta da un tributo a Lucio Dalla diretto da Fio Zanotti, i soci saranno chiamati ad approvare il bilancio 2108 dell’istituto di credito archiviato con un utile di 11,35 milioni di euro. «Quello appena chiuso - commenta il presidente di Emil Banca, Giulio Magagni - è il bilancio del primo anno della banca a pieno regime dopo che le fusioni degli scorsi anni ci hanno fatto diventare una delle Bcc più importanti d’Italia, con un territorio di competenza che comprende 61 comuni e oltre 1,6 milioni di persone».

Lo scorso anno, puntualizza il direttore generale di Emil Banca, «sono cresciuti soci, clienti, impieghi e raccolta mentre sono calate le sofferenze - conferma il direttore generale, Daniele Ravaglia -: chiudere con 11,35 milioni di euro di utile è un ottimo risultato», inoltre, «abbiamo registrato l’ingresso di più di 2.100 nuovi soci e oltre 1.300 clienti con ben 10mila nuovi rapporti aperti. Una attestazione di fiducia che ci fa molto piacere ma che ci impegna anche a mantenere comportamenti trasparenti, onesti e leali». Sono oltre 47 mila i soci dell’istituto. In occasione dell’assemblea di domenica a Casalecchio sono stati messi a disposizione una ventina di pullman per raggiungere il Palazzo dello Sport.

Oltre alla votazione del bilancio, verrà chiesta l’approvazione delle politiche di remunerazione dei consiglieri di amministrazione, dei dipendenti e dei collaboratori non legati alla società da rapporti di lavoro subordinato; l’autorizzazione al rinnovo delle coperture assicurative per amministratori, sindaci e dirigenti della banca; la proposta di revoca per giusta causa dell’incarico all’attuale società di revisione e conferimento dell’incarico di revisione legale dei conti.

«I soci saranno chiamati anche a decidere la destinazione della parte di utile che esula dalla componente obbligatoria: quest’anno proporremo all’assemblea di distribuire un dividendo pari allo 0,75% oltreché una rivalutazione del capitale pari all’1%», aveva anticipato Magagni nella lettera inviata ai soci. —

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