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BRESCELLO

Litiga con il coinquilino e lo accoltella alla gola, arrestato

Litiga con il coinquilino e lo accoltella alla gola, arrestato

E' successo nella serata di ieri a Lentigione. Il ferito soccorso e condotto all'ospedale Maggiore di Parma

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BRESCELLO. Ha accoltellato il coinquilino al termine di una lite per futili motivi, sfiorando la tragedia. Questo l’epilogo di un’accesa discussione tra due uomini, uno italiano e l’altro originario del Burkina Faso, che occupavano lo stesso appartamento sito in un condominio di Lentigione di Brescello. L’aggressore è stato arrestato. L’uomo ferito invece è stato ricoverato all’ospedale di Parma.
 
L’accertamento dei fatti è toccato ai carabinieri dell’Aliquota Operativa della compagnia di Guastalla, insieme ai colleghi delle stazioni di Brescello e Boretto, i quali, attorno alle 19 di ieri, 15 maggio, sono stati chiamati a intervenire in via Chiesa a Lentigione. 
 
Gli uomini dell’Arma, giunti immediatamente sul posto, hanno trovato un ambulanza che stava soccorrendo un cittadino straniero, con un evidente taglio al collo, poi trasportato d’urgenza all’ospedale di Parma. 
Sul posto i carabinieri hanno trovato anche altre persone, tutte identificate, tra cui una con alcune valige e pronto ad allontanarsi. Individuato l’appartamento ove si era verificato il litigio, i carabinieri hanno eseguito un primo sopralluogo che ha consentito di recuperare due coltelli con evidenti tracce ematiche. 
 
Da qui l’esatta ricostruzione dei fatti. Poco prima i due uomini, che condividevano l’abitazione con altre due persone, tutti dipendenti della stessa azienda, erano venuti alle mani a causa di incomprensioni circa l’impiego dell’auto aziendale a loro assegnata per recarsi sul posto di lavoro. 
 
Litigio che, in breve tempo, è degenerato tanto che nel diverbio sono spuntati due coltelli. Ad averne la peggio è stato l’uomo originario del Burkina Faso, accoltellato al collo dal rivale che, resosi conto della gravità dei fatti aveva riempito tra borsoni con la sua roba e si preparava a fuggire. 
 
Raccolte le testimonianze e gli elementi probatori a carico dell’uomo, considerato altresì il tentativo di fuga, ai carabinieri non è rimasto altro da fare che fermarlo ed accompagnarlo in caserma ove, al termine delle formalità di rito, è stato dichiarato in arresto con l’accusa di lesioni personali aggravate e messo a disposizione della magistratura reggiana.
 

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