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Accoltella alla gola il collega per l’auto aziendale: arrestato

Accoltella alla gola il collega per l’auto aziendale: arrestato

Furiosa lite in un condominio di Lentigione. I due condividono un appartamento L’aggredito è un giovane di 27 anni finito all’ospedale di Parma in gravi condizioni

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BRESCELLO. Ha accoltellato il coinquilino e collega al termine di una lite, sfiorando la tragedia. Questo l’epilogo di un’accesa discussione tra due uomini, un italiano e un 27enne originario del Burkina Faso, che occupano lo stesso appartamento in un condominio di Lentigione. L’aggressore, Antonio Stanco, è stato arrestato. L’uomo ferito invece è stato ricoverato nel reparto di Otorinolaringoiatria all’ospedale di Parma; è in gravi condizioni ma, per fortuna, non è in pericolo di vita.

L’accertamento dei fatti è toccato ai carabinieri dell’Aliquota operativa della compagnia di Guastalla, assieme ai colleghi delle stazioni di Brescello e Boretto, i quali, attorno alle 19 di mercoledì, sono stati chiamati a intervenire in via Chiesa a Lentigione.

Gli uomini dell’Arma, giunti immediatamente sul posto, hanno trovato un’ambulanza che stava soccorrendo un cittadino straniero, con un evidente taglio al collo, poi trasportato d’urgenza all’ospedale di Parma.

Sul posto i carabinieri hanno trovato anche altre persone, tutte identificate, tra cui una con alcune valigie e pronto ad allontanarsi. Individuato l’appartamento in cui si era verificato il litigio, i carabinieri hanno eseguito un primo sopralluogo che ha consentito di recuperare due coltelli con evidenti tracce di sangue.

Da qui la ricostruzione dei fatti. Poco prima i due uomini, che condividevano l’abitazione con altre due persone, tutti dipendenti della stessa azienda, erano venuti alle mani a causa di incomprensioni circa l’impiego dell’auto aziendale per recarsi sul posto di lavoro.

Litigio che, in breve tempo, è degenerato, tanto che durante il diverbio sono spuntati due coltelli. Ad avere la peggio è stato l’uomo originario del Burkina Faso, accoltellato al collo dal rivale che, resosi conto della gravità dei fatti, ha riempito con la sua roba alcuni borsoni e si preparava ad allontanarsi.

Raccolte le testimonianze e gli elementi probatori a carico di Antonio Stanco, e considerato anche il tentativo di fuga, i carabinieri hanno proceduto al fermo e hanno accompagnato l’uomo in caserma. Qui, al termine delle formalità di rito, è stato dichiarato in arresto con l’accusa di lesioni personali aggravate. Oggi dovrà comparire davanti al giudice del tribunale di Reggio per la convalida dell’arresto. —

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