Autobrennero, c’è l’ok alla gestione pubblica Più vicina la Cispadana
REGGIOLO. Era una decisione attesa, anche da diverso tempo, ma non scontata. Ora però il Cipe (Comitato interministeriale per la pianificazione economica), nella riunione che si è svolta a Roma mercoledì scorso, ha emesso il suo verdetto approvando l’accordo per la gestione pubblica dell’autostrada A22 del Brennero. L’infrastruttura sarà gestita per 30 anni da una società “in house” con una partecipazione interamente pubblica da parte della Regione Trentino-Alto Adige, le Province di Bolzano e Trento, le Province di Modena, Reggio Emilia, Mantova e Verona, i Comuni e le Camere di Commercio di Mantova e Verona. Ora la realizzazione dell’Autostrada Cispadana (da Reggiolo a Ferrara) appare più vicina, anche se l’iter burocratico – tra progetti esecutivi, gara d’appalto e inizio lavori – non sarà breve. Soddisfazione è stata espressa dal ministro dei Trasporti Danilo Toninelli, dalla giunta regionale dell’Emilia Romagna e dai sindaci. L’accordo, per modalità di gestione, è stato giudicato da Toninelli «all’avanguardia e un modello per futuri tratti autostradali». Il dispositivo prevede le risorse necessarie per gli investimenti, come richiesto dagli enti locali, compresi i 100 milioni per la Cispadana, oltre a opere di miglioramento dell’autostrada, come la 3ª corsia nel tratto Campogalliano-Verona. Saranno realizzate nuove barriere antirumore lungo tutto il tratto autostradale (230 milioni), rifatte le stazioni (100 milioni), le aree di servizio (170 milioni), saranno riqualificati i cavalcavia (250 milioni), nuovi parcheggi e autoparchi (70 milioni), manutenzione straordinaria di viadotti (430 milioni). —
M.P.
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