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Conti in ordine per I Teatri e le presenze sono in aumento

Conti in ordine per I Teatri e le presenze sono in aumento

Il bilancio esposto durante la tradizionale cena dei soci Annunciati anche nomi e titoli delle prossime stagioni

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REGGIO EMILIA. La fotografia dei Teatri di Reggio Emilia è stata scattata ieri sera nel corso dell'annuale incontro con gli Amici dei Teatri, cittadini, aziende, imprese, associazioni, istituzioni che danno il loro contributo economico e progettuale alla Fondazione I Teatri. Cosa ci dice il clic? I Teatri sono amati, vissuti e con i conti in ordine.

I Numeri

La stagione 2018-19 porta numeri (non definitivi perché mancano alcuni spettacoli) già superiori rispetto alla precedente. Spettacoli ed eventi propri della Fondazione I Teatri hanno portato nei teatri Valli, Ariosto e Cavallerizza quasi 110 mila persone: 94.494 (90mila l’anno passato) hanno preso parte a spettacoli delle diverse stagioni; 14.980 (14.055 l'anno passato) a iniziative, corsi, incontri, visite guidate. Sono molti, e in lieve aumento (+2,7%), gli spettatori fidelizzati, cioè gli abbonati alle stagioni: 4.822 rispetto ai 4.694 dell'anno precedente. La stagione più seguita è stata quella dei Musical (2.397 abbonati), seguita dalla Prosa (825), dall'Opera (605), dai Concerti (589), dalla Danza (253) e dal Teatro Ragazzi (153). A questi si aggiungono altri 500 abbonamenti liberi, tra cui l'Xl, nuova formula che ha permesso agli abbonati di arricchire il proprio abbonamento con tre spettacoli di altre stagioni. Sempre considerando le sole attività della Fondazione I Teatri, le aperture di sipario sono state 600, in media quasi due volte al giorno. Con l’aggiunta dei 51 eventi ospitati le aperture sono 651 (+7,25% rispetto alla scorsa stagione)

Il bilancio

Il bilancio consuntivo 2018 della Fondazione I Teatri si è chiuso con 7.053.647 euro di ricavi e con 6.977.794 di costi che, al netto delle imposte, hanno portato un risultato di 12.395 euro. I ricavi derivano per oltre il 43% dai soci fondatori e per quasi il 20% dagli incassi da botteghino (circa 1,3 milioni di euro) e dal Mibac (Ministero Beni e Attività Culturali), dalla Regione ed altri. I costi sono dovuti per il 45% a spese artistiche e per il 32% al personale.

Anticipazioni

Come da tradizione, la cena dei soci è stata anche l’occasione per rilevare alcune anticipazioni della stagione 2019 - 2020. L’Opera inizia con Lucrezia Borgia di Donizetti nel nuovo allestimento della Fondazione Teatro Donizetti di Bergamo in coproduzione con Fondazione I Teatri di Reggio Emilia, Fondazione Teatri di Piacenza e Fondazione Ravenna Manifestazioni. Intorno all’opera si sta lavorando per creare un focus su Donizetti, a partire da quel 1519, data di morte di Lucrezia Borgia, ma anche di Leonardo da Vinci. L’opera più famosa di Pietro Mascagni, Cavalleria Rusticana e Pagliacci, dramma lirico di Ruggero Leoncavallo approdano al Valli prodotte dal Teatro Comunale di Bologna: la prima con la regìa di Emma Dante e Sonia Ganassi tra le interpreti e la seconda con la regìa di Serena Sinigaglia e Carmela Remigio tra le interpreti.

Per la Stagione dei Concerti l’inaugurazione è affidata a Les Concert des Nations e a Jordi Savall (inserito anche nel programma del festival Aperto), con un progetto formativo e artistico tutto dedicato a Beethoven. Ancora Beethoven con la Camerata Salzburg e il violino di Renaud Capuçon, richiestissimo solista, che ha suonato con tutte le principali orchestre europee e nordamericane. Ancora un solista di grido, Alexander Lonquich sarà con il Quartetto Casals per una serata tra Mozart, Beethoven e Schumann, ritorna la Chamber Orchestra of Europe, diretta da Matthias Pintscher e con il pianoforte di Emanuel Ax.

Per la Stagione di Danza torna il teatro-danza decostruito e ironico di Peeping Tom (anche nel festival Aperto) con Kind in prima italiana. La Compagnia Rambert omaggia Merce Cunningham – a 100 anni dalla nascita e a 10 dalla scomparsa – con una riedizione personalizzata dei leggendari Events, per le musiche composte ed eseguite dal vivo da Philip Selway (batterista dei Radiohead) e le scene e costumi basati sulla serie di dipinti dedicati a Cage da Gerhard Richter; così come Richard Siegal con il Ballet of Difference presenta New Ocean, riflessione ecopolitica ispirata a Ocean di Cunningham/Cage. S'intitola Dreamers la serata di Fondazione Nazionale Danza / Aterballetto composta da tre coreografie, di cui due creazioni esclusive – di Philippe Kratz e Rihoko Sato – e un riallestimento a firma Ohad Naharin per Aterballetto, mentre Batsheva Dance Company porta in prima italiana Venezuela di Ohad Naharin. Sarà, infine, Reggio Emilia ad accogliere la prima europea di Political Mother Unplugged una nuova e potente versione realizzata da Hofesh Shechter per la compagnia giovanile Shechter II, a dieci anni dal suo iconico capolavoro Political Mother.

Apertura della Stagione di Prosa con un classico di Luigi Pirandello, Pensaci Giacomino nell'interpretazione di Leo Gullotta, che affronta un testo di condanna di una società becera e ciarliera, dove il gioco della calunnia, del dissacro e del bigottismo è sempre pronto ad esibirsi. Filippo Timi propone Skianto: diario amaro e sconsolatamente ironico di una vita vissuta in isolamento. Infelicità leopardiana e sfoghi pop-adolescenziali esplodono come bombe fra le quattro mura con vista sul grigio cavalcavia rendendo un periodo di degenza in ospedale un “momento felice”. A quarant’anni dai Mondiali in Argentina, un bambino di allora rievoca storie di “futbol” e di politica, a cavallo tra mito, realismo magico e storia: è Neri Marcoré in Tango del calcio di rigore, mentre il Teatro Elfo Puccini porta sulle scene Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte, riscrittura teatrale del romanzo best seller di Mark Haddon. Fuori abbonamento il Progetto Reggiane, della Compagnia Mamimò.

La Stagione dei Musical si apre con Lillo, al secolo Pasquale Petrolo, che debutta in School of rock, musical che Andrew Lloyd Webber ha tratto dal film cult di Richard Linklater. La stranota vicenda dei disoccupati spogliarellisti ritorna sul palco del Valli in Full Monty, dove approderanno anche i tre eccentrici amici di Priscilla la Regina del deserto, tratto dall’omonimo film cult, vincitore di un Premio Oscar e del Grand Prix Du Publique a Cannes: una travolgente avventura on the road.

Il 2020 è anche l'anno del Premio Paolo Borciani, che si svolgerà dal 7 al 14 giugno. —

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