Gazzetta di Reggio

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FABBRICO 

Domani la chiesa di Santa Maria viene riaperta a 7 anni dal ssma

Mauro Pinotti
Domani la chiesa di Santa Maria viene riaperta a 7 anni dal ssma

Appuntamento domani alle 18 con una visita guidata ai lavori di restauro Il grazie di don Orazio: «Hanno voluto che fosse ancora più bella di prima»

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A quasi sette anni dal sisma del 2012, domani alle 18 sarà riaperta la chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta. Per l’occasione, è prevista una visita guidata ai lavori di restauro da parte dei progettisti. Alle 19 la messa solenne presieduta da monsignor Alberto Nicelli, vicario generale della Diocesi di Reggio Emilia e Guastalla. Seguirà un momento conviviale in oratorio.

LA CONFERENZA

Intanto l’altro ieri, nei locali parrocchiali del Castello Guidotti, si è svolta una conferenza stampa per la presentazione della fine dei lavori di consolidamento e restauro della chiesa arcipretale di Fabbrico, gravemente danneggiata dagli eventi sismici del maggio 2012. Sono intervenuti Palma Cosi assessore regionale alla ricostruzione post-sisma; Valentina Oliverio in rappresentanza della Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio di Bologna, Modena, Reggio Emilia e Ferrara; monsignor Tiziano Ghirelli, delegato diocesano per gli edifici danneggiati dal sisma; il parroco di Fabbrico, don Gino Bolognesi.

L’IDENTITA’

«Ricostruire le chiese significa riconsegnare alle nostre comunità una parte importante della loro identità – ha esordito l’assessore Costi –. Si tratta di stanziamenti importanti, risorse messe a disposizione dal commissario Stefano Bonaccini, resi possibili perché, sia nella fase dell’emergenza, sia in quella della ricostruzione, abbiamo considerato gli edifici religiosi di interesse pubblico beni importanti dal punto di vista spirituale, ma anche di tutta la cittadinanza, perché questo è un patrimonio unico dal punto di vista storico e artistico. La ricostruzione è a buon punto e prosegue nei modi e nei tempi prefissati grazie al grande lavoro realizzato dalle Diocesi, in collaborazione con i tecnici della struttura commissariale e il segretariato regionale del ministero dei Beni e delle attività culturali. Più in generale, la ricostruzione sta procedendo bene e, tra qualche anno, sono certa che sarà ricordata per la sua efficacia».

LE RISORSE

Monsignor Tiziano Ghirelli ha ribadito il grazie al commissario per la ricostruzione, che ha attivato tutte le strade per reperire risorse da destinare al patrimonio culturale presente sul territorio, e ai funzionari della Soprintendenza, che con competenza, sensibilità e disponibilità hanno supportato e animato le scelte progettuali.

Monsignor Ghirelli ha aggiunto: «Le proficue collaborazioni hanno certamente giovato anche alle tempistiche. In neppure cinque anni tutto l’iter di studio, progettazione, conseguimento dei pareri autorizzativi, fisiologicamente articolato (comprese la delicata fase dell’appalto lavori e la successiva esecuzione delle opere) ha dato i frutti desiderati».

ALTRI INTERVENTI

Il parroco, don Gino Bolognesi – nel ricordare il suo predecessore, don Orazio Salsi, scomparso nell’ottobre del 2016 – ha espresso vivo ringraziamento a tutte le istituzioni, i tecnici, le imprese, le associazioni e i fedeli che hanno contribuito ad accelerare la riapertura della chiesa, ed anche coloro che, con generosità, hanno voluto che fosse ancora più bella di prima. Da parte sua, la parrocchia ha provveduto a farsi carico di una serie di oneri connessi al restauro pittorico, al restauro e rifacimento degli infissi, alla messa a norma degli impianti, avvalendosi anche di aiuti provenienti dai fondi 8x1000 della Chiesa Cattolica.—



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