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le due arrestate in tribunale 

Ovuli con la cocaina «Ho rischiato la vita per 100 euro di paga»

Ovuli con la cocaina «Ho rischiato la vita per 100 euro di paga»

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REGGIO EMILIA. Una rimane in carcere, l’altra va agli arresti domiciliari, come deciso ieri mattina dal giudice Dario De Luca al termine dell’udienza di convalida dell’arresto.

Stiamo parlando delle due insospettabili nigeriane 27enni – incensurate – arrestate lunedì pomeriggio dalla Mobile in piazzale Marconi perché una (Rachel Omoie) aveva 11 ovuli nello stomaco, mentre l’altra (Josephine Idumwonyi) nascondeva 12 ovuli nelle parti intime. Ovuli contenenti complessivamente 275 grammi di cocaina, del valore di circa 22mila euro. Allucinante il racconto – in udienza – di Idumwony (difesa d’ufficio dal legale Federico Fortichiari) che ha detto d’aver rischiato la vita per quel “trasporto” per cento euro... In un appartamento a Ferrara sono stati “installati” gli ovuli da un connazionale che poi le ha accompagnate in treno sino a Reggio Emilia, ma tenendosi a distanza. Spacciatore che è riuscito a dileguarsi quando ha visto gli agenti bloccare le due donne. In aula l’altra “ovulatrice” s’è avvalsa della facoltà di non rispondere (è difesa dall’avvocato Francesco Berlingeri). Quest’ultima avendo un alloggio a San Giovanni in Persiceto va lì agli arresti domiciliari, mentre Idumwonyi è senza fissa dimora e rimane in cella. L’inchiesta del pm Giulia Stignani non è ancora chiusa. —

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