Congelati 3 milioni di euro per rifare la scuola Rodari Rossi interpella il governo
Il deputato Pd ed ex sindaco di Casalgrande: «Si tratta di fondi Inail stanziati tre anni fa per un importo complessivo di cento milioni»
SCANDIANO. «Che fine hanno fatto i tre milioni e mezzo di euro promessi per rifare la scuola Rodari di Scandiano?» A porre la domanda è il deputato Pd reggiano Andrea Rossi, ex sindaco di Casalgrande. Rossi ha presentato un’interrogazione al governo per chiedere quando verranno riattivati i fondi del contributo straordinario dell’Inail, stanziati dal governo Renzi tre anni fa.
Si parla di cento milioni di euro – dice Rossi – destinati all’edilizia scolastica, fra cui nove pensati per due interventi in Emilia Romagna. Il primo, da 5.5 milioni di euro, era pensato per una scuola di Rimini; il secondo, da 3.5 milioni, avrebbe permesso il completo rifacimento della scuola dell’infanzia “Gianni Rodari” di via dei Mille, uno dei complessi più “attempati” del territorio scandianese. Ora tutta la pratica è sospesa, ferma alla Consulta. «A causa del ricorso della Regione Veneto, il 5 novembre 2018 la Corte costituzionale ha bloccato i provvedimenti e, conseguentemente, l’Inail ha comunicato la chiusura della iniziative», spiega Rossi. Ad oggi non si conosce quindi il futuro del percorso, e per la Rodari – gli interventi erano già stati programmati e parzialmente progettati – il problema non è piccolo.
Rossi, nella sua interrogazione, chiede quindi ai ministri competenti «se intendano garantire l’erogazione delle risorse stanziate per la realizzazione delle nuove strutture scolastiche e se intendano prorogare l’attività della struttura di missione, fondamentale dagli enti per il supporto tecnico e amministrativo, per individuare le corrette procedure e per favorire gli interventi di edilizia scolastica».
Ora la prima necessità è avere chiarezza, per capire come muoversi e ipotizzare tempistiche per la programmazione scolastica.
«Le scuole del territorio emiliano-romagnolo, come la scuola materna comunale di Scandiano, chiedono di avere una risposta per il mancato finanziamento e se questo verrà finalmente stanziato – dice Rossi –. Il potenziamento dell’offerta del poli scolastici della nostra Regione sono indispensabili per aumentare la ricettività dei servizi e del percorso educativo dei bambini».
Nel progetto originario approvato nel 2017 gli edifici della Rodari in via dei Mille, funzionanti dal 1972, dovrebbero essere abbattuti a breve e ricostruiti con nuovi criteri. Una volta completato l’intervento, nei rinnovati spazi dovrebbero essere trasferite le sezioni degli spazi bambini Tiramolla 2, oggi attive in via Fogliani, per un polo interamente dedicato agli ospiti dagli 0 ai 6 anni.
Una nota per certi versi beffarda: nel 2017 il Comune di Scandiano aveva deciso, con una variazione di bilancio, di finanziare il progetto con due milioni di euro di fondi propri. Poi il contributo Inail aveva permesso di spostare la cifra su altre voci.—
Adriano Arati
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