Nuovo comando e centro di ricerca dei vigili del fuoco alle ex Reggiane
Il piano verrà presentato dai vertici provinciali e regionali La struttura di ricerca di valenza europea si chiamerà “Fire”
reggio emilia. Non solo un comando provinciale, ma un centro internazionale innovativo di livello europeo. Questo il traguardo raggiunto – in tempi molto più stretti del previsto – dai vigili del fuoco di Reggio Emilia, che con il nuovo insediamento metteranno un nuovo tassello alla riqualificazione delle ex Reggiane.
Il “Centro internazionale di formazione, ricerca e sperimentazione antincendio e soccorso pubblico per l’emergenza” (l’acronimo è Fire) sarà presentato lunedì prossimo in un incontro nella Sala Foyer di Credem Banca (in via Emilia San Pietro 6), alle 14.30.
In quell’occasione i vertici del corpo e delle istituzioni – è preannunciata la presenza della direzione regionale dei vigili del fuoco Emilia-Romagna, del prefetto Maria Grazia Forte, dei rappresentanti di diverse università e centri di ricerca, nonché di alcuni imprenditori locali ma pure di caratura nazionale – illustreranno nel dettaglio le specifiche del progetto.
Per ora è trapelato che si tratta di un’iniziativa di partnership pubblico-privata, con fondi nazionali ed europei, con particolare attenzione alla formazione e con un approccio “globale” sull’emergenza. Un progetto dal profilo ambizioso, che punta in alto e mira a realizzare molto più di una semplice caserma, attesa da anni dai pompieri reggiani in alternativa alla datata sede di via della Canalina.
l’annuncio A DICEMBRE
A preannunciare che si stava lavorando a un nuovo comando era stato, sei mesi fa in occasione di Santa Barbara (la patrona dei vigili del fuoco è stata celebrata il 4 dicembre scorso nella chiesa di San Francesco) era stato il comandante Salvatore Demma, che, insediatosi cinque anni fa, aveva indicato come sogno nel cassetto una nuova “casa”: un edificio da ristrutturare in via Agosti, vicino ai cancelli storici. «L’attuale sede è angusta, in un’area troppo urbanizzata e trafficata, con difficoltà in entrata ed in uscita per i nostri mezzi – aveva spiegato il comandante – Da tempo si ventila l’idea di un’altra dislocazione, che potrebbe concretizzarsi in via Agosti: una posizione baricentrica sia per il centro città sia per la periferia, vicino alle grandi strade di scorrimento e strategica in futuro, quando al campovolo sorgerà l’Arena con i suoi mega eventi». Demma aveva sottolineato il vantaggio di «non cementificare ex novo ma di recuperare l’esistente», per di più andando a presidiare 24 ore su 24 un quartiere problematico, quello della stazione storica, dove sorgerà anche il nuovo comando di polizia municipale.
All’epoca il sindaco Luca Vecchi aveva espresso «la massima convergenza» sul progetto, prefigurando però tempi lunghi: «È un’operazione complicata. Occorre acquisire l’area, ottenere risorse, redigere il progetto definitivo e superare una serie di ostacoli burocratici. Si parla di anni».
Come il comando di Reggio Emilia e quello regionale siano riusciti ad arrivare alla quadratura del cerchio sarà reso noto lunedì.
Intanto però pare che un tassello determinante, quello degli ingenti fondi necessari, sia assicurato. E questa è senza dubbio una good news per la nostra città, che ha sempre vantato un corpo dei vigili del fuoco all’avanguardia, impegnato spesso in interventi di calamità nazionali, dal terremoto nelle Marche al crollo del ponte di Genova. Ora una struttura moderna è più vicina. —
Am.P.
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