Reggio Emilia, telecamere di sorveglianza in un centro estetico: titolare denunciata dai Nas
Nei guai la titolare di un centro estetico cittadino che ha violato le norme a tutela della libertà e dignità dei dipendenti nei luoghi di lavoro
REGGIO EMILIA. I carabinieri del Nas di Parma hanno proceduto al controllo e all'ispezione sanitaria di alcuni centri estetici con il fine di assicurare il rispetto delle norme igienico-sanitarie ed amministrative. Se non sono state rilevate irregolarità per quanto riguarda il rispetto delle norme igienico-sanitarieanche, in un centro estetico sono state riscontrate violazioni della tutela della libertà e dignità dei dipendenti sul luogo di lavoro.
I militari del Nucleo antisofisticazione di Parma hanno infatti denunciato una 49enne legale rappresentante di un centro estetico del centro storico per aver attivato all’interno dell'attività commerciale un impianto di video sorveglianza con sistema di registrazione, senza richiedere l'autorizzazione alla direzione provinciale del lavoro.
Una decisione presa in violazione anche dello Statuto dei lavoratori che, con la legge 300 del 1970, vieta l'uso di impianti audiovisivi e di altre apparecchiature per finalità di controllo a distanza dell'attività dei lavoratori. La normativa vigente stabilisce, infatti, che gli impianti e le apparecchiature di controllo che siano richiesti da esigenze organizzative e produttive o per la sicurezza del lavoro, ma dai quali derivi anche la possibilità di controllo a distanza dell'attività dei lavoratori, possono essere installati soltanto tramite un accordo con le rappresentanze sindacali aziendali, oppure, in mancanza di queste, con la commissione interna.
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