Alla Mensa del vescovo trenta volontari al servizio dei poveri
L’istituzione ha ricevuto un riconoscimento dal Rotary Club La presidente Visconti: «Siamo al servizio dei bisognosi»
REGGIO EMILIA. Il dono rallegra chi lo riceve ma rende ancor più felice chi lo fa. Dono può essere denaro ma anche generosa solidarietà, come fanno ad esempio i volontari della Mensa del vescovo che regalano il proprio tempo per alleviare la fame dei più poveri. Sono una trentina, di diverse estrazioni, e dal lunedì al venerdì servono le persone in stato di bisogno in alcuni locali di via del Vescovado.
Si tratta dei nuovi poveri, ora tutti censiti attraverso la Caritas dopo che sono accaduti alcuni gravi episodi, quando vi accedevano anche malviventi e spacciatori. Questo è ciò che ha brevemente rammentato la presidente della mensa, Mariachiara Gramoli Visconti ( datta Kicca), ricevendo venerdì sera i soci del Rotary di Reggio, guidati dal presidente Lorenzo Ferretti Garsi, che la hanno consegnato una donazione.
Mariachiara ha ereditato questo delicato compito prima dalla madre Alma Visconti Alberti, che l’istituì a metà del secolo scorso, e poi dalla sorella Maria Vittoria (detta Ioio). «Siamo autosufficienti – ha spiegato – grazie ai nostri concittadini, veri angeli custodi. Si tratta di imprenditori, banche, fondazioni, associazioni, cooperative, privati, che ci forniscono beni di consumo ed altre risorse. Una trentina poi le persone che operano in cucina e in sala. Ora vengono a darci una mano anche studenti degli istituti Scaruffi, Motti, Galvani, Iodi».
Un tempo, prosegue la presidente, «i nostri “clienti” erano addirittura 400, da ex carcerati a tossicodipendenti, a persone arrivate con i barconi. Ora sono poco meno di 200 fra reggiani, anziani soli e giovani senza lavoro, oltre a una schiera di stranieri tutti registrati dalla Caritas che al Campovolo garantisce il servizio nei fine settimana. In un anno serviamo oltre 50.000 pasti mentre la sera vanno quasi tutti dai Cappuccini per ricevere la cena in un sacchetto. Ma la fame di oggi non è solo di cibo, quello che cerchiamo di fare con l’aiuto di tante persone è realizzare un’opera di solidarietà e di alto valore sociale».
Parole che hanno suscitato il sentito ringraziamento di Garsi per la dedizione a questa opera di sacrificio. Fra i volontari presenti venerdì alla consegna anche Mariuccia Lombardini, Stefano Ovi e tanto altri reggiani molto conosciuti nella società civile. La Mensa del Vescovo prosegue ora il suo impegno fino a metà di giugno, quando sarà oggetto di un intervento di restauro che si protrarrà sino a settembre, e solo allora riaprirà i battenti. —
L.V.
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