Cinquanta lastre di amianto gettate in un canale
Discarica abusiva scoperta nei pressi di via Magellano a pochi giorni di distanza dalla precedente pulizia
BIBBIANO. È passata solamente una settimana della pulizia del canale che si trova nei pressi di via Magellano, nella zona tra la Fossa di Bibbiano e il confine con il territorio comunale di Montecchio. Pulizia necessaria a causa dell’abbandono di rifiuti da parte di ignoti.
A pochi giorni di distanza, lo stesso canale è stato utilizzato come discarica abusiva, sempre da parte di ignoti. Questa volta sono state gettate nel canale numerose lastre ondulate in amianto e altri scarti edili. L’ultimo episodio è avvenuto nella notte tra giovedì e venerdì.
Dal canale, in questi giorni pieno d’acqua a causa della pioggia di questo periodo, dal canale nei pressi di via Magellano spunta una cinquantina di lastre d’amianto. Il materiale è stato abbandonato nei pressi di un vecchio ponticello di mattoni che consente di attraversare il canale.
Anche se in materia la legge è molto severa, episodi come questo non sono infrequenti. E in questo caso – vista la pioggia degli ultimi giorni – le lastre vengono “lavate” dall’acqua, accentuando i rischi per la diffusione dell’amianto nell’ambiente.
La normativa prevede sanzioni anche molto alte per chi disperde l’amianto nell’ambiente e per chi effettua una bonifica edilizia da amianto senza avere i necessari requisiti.
L’abbandono dell’amianto crea un grave danno ambientale. In base alla legge, chi effettua interventi di smaltimento dell’amianto deve recuperare le lastre, imballarle e sigillarle in teli ermetici di plastica, poi deve portarle in discariche autorizzate allo smaltimento dei rifiuti pericolosi. L’amianto (o asbesto) è un insieme di minerali del gruppo degli inosilicati e del gruppo dei fillosilicati di consistenza fibrosa e cancerogeni. Per diventare amianto, i minerali di partenza devono subire particolari processi idrotermali di bassa pressione e bassa temperatura. L’amianto è stato utilizzato fino agli anni Ottanta per la coibentazione di edifici, tetti e navi. La produzione, la lavorazione e la vendita dell’amianto sono fuorilegge in Italia dal 1992. —
Da.Al.
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