Controlli sulle new slot un riconoscimento alla Municipale matildica
QUATTRO CASTELLA. Nei giorni scorsi il comandante della Polizia dell'Unione colline matildiche, Lazzaro Fontana, ha ritirato a Bologna un attestato firmato dal presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini.
Il riconoscimento riguarda la modulistica che il Comando matildico ha creato ed utilizzato per effettuare i controlli nelle attività commerciali che hanno installato le new slot (le cosiddette macchinette mangiasoldi), con ottimi risultati sulla prevenzione del gioco d’azzardo patologico. Nell’auditorium di Bologna, davanti a circa 250 addetti di polizia municipale da tutta la Regione, l’attestato al comandante Fontana è stato consegnato dal responsabile regionale della polizia locale Gianluca Albertazzi e dal capo dell’ufficio della giunta regionale Andrea Orlando.
«A breve la modulistica del progetto in questione sarà disponibile sul sito della Regione e su quello dell’Unione colline matildiche, in modo che gli addetti di polizia municipale dell’Emilia-Romagna la possano utilizzare per effettuare i controlli in modo preciso e completo», ha spiegato il comandante Fontana.
La modulistica che comparirà online può essere utilizzata anche direttamente dai controllati, cioè dai baristi e dai tabaccai, quale “check list” di autovalutazione del rispetto della normativa. Un valore aggiunto, per Fontana. «Il nostro obiettivo come polizia municipale dell’Unione Colline Matildiche non è quello di accertare delle irregolarità e di sanzionarle per fare cassa, ma è quello di creare le condizioni perché le leggi nazionali e regionali vengano rispettate il più possibile, al fine di tutelare i cittadini più fragili e di contrastare, dopo averlo informato, chi mette il lucro al di sopra di tutto».
Il presidente dell’Unione colline matildiche, Nico Giberti, ha commentato: «È per noi un orgoglio sapere che a livello regionale vi è chi ha riconosciuto nel lavoro della nostra polizia municipale delle capacità professionali di eccellenza nei controlli, in questo particolare settore dove anche i singoli Comuni, su altri fronti (marchio Slot freE-R., contributi economici a chi disinstalla tali apparecchi, eccetera) hanno impegnato risorse ed energie per contrastare la piaga il gioco d’azzardo che, oltre a rovinare economicamente tante persone, mette in crisi anche gli equilibri famigliari e la coesione sociale».
Fontana ha concluso: «Credo sia importante segnalare che la nostra procedura di controllo dei locali e degli apparecchi elettronici, sviluppata dagli agenti Tina Reggiani e Valentino Piga, è stata informalmente adottata anche da alcuni Nuclei di Polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza». —
Da.Al.
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