Convegno sul Lambrusco Luci ed ombre sul futuro
RIO SALICETO. Teatro gremito per l’undicesimo convegno vitivinicolo organizzato dalla amministrazione comunale di Rio Saliceto, dall’emblematico titolo “Il futuro del Lambrusco”, il secondo vino più esportato al mondo che è anche uno dei vitigni più antichi d’Italia.
Eppure, anche il Lambrusco deve confrontarsi con un mercato globale che è sempre più esigente. Ne hanno discusso, sollecitati dalle precise domande di Margherita Grassi, tre dei maggiori esperti del settore: il direttore generale di Cantine Riunite &Civ Vanni Lusetti; il direttore della Coop Cantina di Carpi e Sorbara Erennio Reggiani ed il presidente del Consorzio tutela vini reggiani e della Coop Emilia Wine Davide Frascari.
«La concorrenza è agguerrita – hanno detto gli esperti – Il nostro compito è quello di decidere in fretta le azioni da intraprendere per non perdere volumi e quote di mercato, ma anche per assicurare giuste remunerazioni ai produttori». In particolare Vanni Lusetti ha aggiunto: «Oltre a fattori commerciali, oggi il consumo medio pro capite di vino si è abbassato a 36 litri l’anno, soprattutto a causa dai cambiamenti delle abitudini quotidiane delle persone. Iniziative di marketing territoriale, qualità del prodotto, unità dei produttori e del territorio sono strategie ormai improrogabili. Vorrei ci fosse più ottimismo, perché comunque il Lambrusco è ancora ben presente in alcune statistiche importanti. Questo deve costituire uno stimolo per tutti noi».
Di unità e condivisione anche a colpi di maggioranza ha discusso il presidente del Consorzio tutela vini reggiani Davide Frascari che, incalzato dalle domande del pubblico, ha dichiarato che finalmente è stata intrapresa una strada che sta portando ad unificare i consorzi ed a ragionare insieme di come porsi sul mercato in rete.
«Indispensabile un’adeguata pubblicità, ma questa non è l’unica mossa da fare – ha ribadito Frascari –. Il cluster presentato nel 2017 a Vinitaly era troppo avveniristico per noi e inattuabile, ma occorre comunque impegnarsi per il distretto del Lambrusco con le istituzioni. Stoccaggi di prodotto e diminuzione di coltivazione potrebbero essere anche prese in considerazione».
Reggiani ha sottolineato il lavoro dell’amministrazione comunale di Rio Saliceto a favore del Lambrusco: «Uno dei pochi enti locali del nostro territorio ad impegnarsi così tanto». Reggiani ha aggiunto che «l’asticella va alzata» e per asticella si intendono azioni a 360° gradi: qualità del prodotto, semplificazioni delle denominazioni, unità dei Consorzi e dei territori. Prima della tavola rotonda è stato proiettato un trailer di anticipo di presentazione del progetto “Ciclovia Emilia” che sarà presentato ufficialmente il prossimo settembre. Si tratta di un progetto ambizioso, nato nel 2018 con il supporto di Destinazione Turistica Emilia, che mira a rilanciare il territorio reggiano valorizzando le attività produttive e commerciali attraverso la promozione di itinerari ciclo-turistici dell’Unione dei Comuni della pianura reggiana. —
M.P.
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