Due droni alla polizia locale per controllare il territorio
Quattro agenti e due tecnici della Protezione civile piloteranno gli apparecchi anche in caso di calamità e per affrontare le emergenze
Guastalla. La polizia locale della Bassa reggiana sta per dotarsi di due droni a pilotaggio remoto. I nuovi strumenti verranno “pilotati” da quattro agenti e da due tecnici della protezione civile che conseguiranno un apposito patentino per la guida anche in scenari critici a seguito di un apposito corso gestito da Enav presso l’aeroporto di Milano.
Il progetto presentato dalla polizia locale dell’Unione dei Comuni della Bassa reggiana ha ottenuto l’approvazione da parte della Regione Emilia Romagna ed è quindi stato ammesso a finanziamento. I droni aeromobili a pilotaggio remoto (Apr), sono strumenti moderni e innovativi che si rivelano utilissimi per attività di monitoraggio del territorio, e in tutte quelle circostanze in cui potrebbe essere a rischio l’incolumità e la sicurezza del personale operante, portando letteralmente gli occhi dell’operatore dove questi non potrebbero arrivare. Numerose sono le occasioni in cui la polizia locale potrebbe utilizzare lo strumento per motivi concernenti la propria attività istituzionale.
Per esempio in campo ambientale per la mappatura delle discariche abusive, per rilievi di incidenti stradali che coinvolgono mezzi che trasportano merci pericolose e tossiche, per il rilevamento di un’area sottoposta a evento franoso, nonché per il controllo del territorio finalizzato a contrastare e reprimere attività illecite.
Ma l’intento del servizio che si vuole creare è anche quello di dotarsi, in stretto raccordo con i gli uffici tecnici dei Comuni, il coordinamento provinciale del volontariato e l’agenzia regionale di protezione civile, di attrezzatura utile, funzionale e innovativa da condividere con le strutture locali di protezione civile in caso di emergenza. Inoltre, in molte occasioni, specialmente in caso di calamità naturali ed emergenze improvvise, risulta necessario esplorare edifici pericolanti, l’interno di capannoni, cumuli di macerie, zone di frana o torrenti e fiumi in piena, effettuare il monitoraggio di esondazioni, geolocalizzazione di incendi boschivi, verifica sul dissesto idrogeologico e molto altro.
In tali occasioni si verificano spesso interruzioni delle reti di telecomunicazione ordinaria e del sistema viario e l’utilizzo dei droni potrebbe risultare utile al fine di recepire informazioni utili e sufficienti per muovere tempestivamente ed efficacemente la macchina dei soccorsi. —
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google