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Legionella nella casa protetta per anziani

M.F.
Legionella nella casa protetta per anziani

Tre test positivi, i Nas denunciano la responsabile della struttura per non avere attuato le misure preventive di legge

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VAL D’ENZA. Legionella rilevata negli impianti idrici di una casa protetta per anziani e la responsabile del servizio, una 65enne reggiana, denunciata. È l’esito di un controllo dei Nas, nucleo antisofisticazione e sanità dei carabinieri di Parma, in una struttura della Val d’Enza. I militari hanno scoperto che, per ben tre volte, le analisi di laboratorio fatte effettuare dalla stessa casa protetta – come impone la normativa regionale in materia – hanno rilevato la presenza del batterio sopra ai limiti per i quali scatta l’obbligo di applicare accorgimenti preventivi.

Azioni che però non sono state compiute, e la donna è stata denunciata, proprio per non aver attuato le misure tecniche, organizzative e procedurali a tutela dei dipendenti della struttura.

Per tale motivo ora scatteranno anche i controlli dell’Ausl, come conferma la direttrice del Servizio di Igiene pubblica di Reggio Emilia, Manuela Tedeschi. «Procederemo alle verifiche del caso ed entro i primi giorni della prossima settimana faremo avere la nostra relazione al sindaco del Comune interessato».

«Non è stata rilevata però – precisa Tedeschi – alcuna situazione che imponga interventi ulteriori, come chiusure o sospensioni. La legionella è un batterio presente nell’acqua. Secondo la normativa regionale, deve essere tenuto sotto determinati parametri, diversificati a seconda delle situazioni: strutture socio-sanitari, alberghi eccetera. Deve essere assente solo in alcune strutture ospedaliere. Inoltre, per ciascuna situazione, a seconda dei livelli riscontrati, scatta l’obbligo di applicare diverse azioni preventive. Verificheremo se la casa protetta sta procedendo o no in questo senso».

Le analisi (effettuate in autocontrollo, ovvero da un laboratorio privato a spese della stessa struttura sanitaria, come prevede la delibera regionale in materia) su campioni di acqua prelevati dall’impianto idrico della casa protetta hanno rilevato positività al batterio della legionella “pneuophila siero gruppo 2 – 14”.

I carabinieri del Nas di Parma hanno proceduto al controllo della struttura per anziani nell’ambito dei servizi rivolti a garantire la sicurezza igienico sanitaria e con il fine precipuo di assicurare il rispetto delle norme igienico-sanitarie e amministrative. È proprio nel corso di queste verifiche, che valutano anche la documentazione relativa alle procedure di autocontrollo, sono emerse le omissioni da parte della responsabile della struttura.

Si tratta di misure legate a principi di buona prassi microbiologica, protettive e preventive. «Sulle strutture vengono effettuati controlli periodici – dice Tedeschi – e, come di consueto, anche in questo caso i Nas ci hanno inviato comunicazione su quanto emerso in questa struttura. Ora procederemo con le nostre verifiche». —

M.F.

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