Mediopadana, il parcheggio diventa una palude di fango
Le piogge incessanti hanno trasformato l’area sterrata in un grande pantano Vetture “imprigionate” nella melma, in mezzo a gigantesche pozzanghere
REGGIO EMILIA. Pozzanghere, pantani, veri e propri laghi di acqua piovana. E poi fango un po’ dappertutto, con il rischio – che in realtà è una certezza – che camminando sullo sterrato il piede affondi nella melma bagnata. E che le auto rimangano “imprigionate” nel fango. La pioggia incessante di questi ultimi giorni non ha risparmiato la stazione Mediopadana, né le auto che sono parcheggiate nello sterrato. È questa infatti la situazione che si trova nell’ampio parcheggio della stazione ad alta velocità di Mancasale, il gioiello firmato dall’archistar Santiago Calatrava: oltre quattrocento posti auto in attesa di una asfaltatura, temporaneamente resi fruibili sul terreno spianato, che di fronte alla forte pioggia si sono tuttavia trasformati in un mare di fango e melma . E così il parcheggio selvaggio fuori dagli stalli questa volta si è tradotto in un parcheggio selvaggio perché in mezzo a una vera palude.
IL PROGETTO
Sull’area è prevista da mesi la realizzazione di 444 nuovi posti auto: 420 sono destinati alla sosta ordinaria, 24 a persone disabili. Si sommano ai 642 già presenti nell’area sosta più ampia e ai 120 stalli contigui all’infrastruttura, consentendo così la stazione ad alta velocità di raggiungere una dotazione complessiva di circa 1.200 posti auto, nell’ambito di un progetto di ridefinizione dell’intera sosta di fronte alla Mediopadana che prevede anche una nuova viabilità.
I LAVORI
Un progetto che ha già avuto il via libera della giunta, dopo un lungo iter amministrativo e burocratico. Fra le opere accessorie del progetto, anche la realizzazione di un sistema di raccolta delle acque strutturato sugli impianti di raccolta dei singoli parcheggi che confluiscono all’interno di due vasche di raccolta di “prima pioggia” interrate e alla vasca di laminazione. Un progetto che, di fatto, è rimasto per il momento gran parte sulla carta. E così gli sfortunati viaggiatori che hanno lasciato la propria auto nel parcheggio si sono ritrovati invischiati nel fango. —
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